“Oggi gli ospiti cercano qualità e servizi affidabili, mentre i proprietari chiedono garanzie di redditività. Solo chi riesce a soddisfare entrambi può competere in questo mercato”. Così il presidente di CleanBnb Francesco Zorgno racconta dal palco di TTG Travel Experience l’evoluzione della domanda nel comparto degli affitti brevi, sulla base dell’andamento dell’estate da poco archiviata.
Tra luglio e agosto, l’azienda ha gestito 26.440 soggiorni, l’8% in meno rispetto al 2025, aumentando però gli incassi dell’1,5%, fino a 12,65 milioni di euro. Il valore medio per soggiorno è così cresciuto di circa il 10%, passando da 435 a 478 euro. “Il mercato sta cambiando - precisa il manager -. Non conta più soltanto il numero di prenotazioni, ma il valore che si riesce a generare”.
E mentre il mercato diventa sempre più selettivo, resta aperto il dibattito sulle restrizioni agli affitti brevi. E commentando la sentenza n. 164, depositata il 9 ottobre, con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato illegittime alcune disposizioni della legge dell’Emilia-Romagna - giudicando sproporzionate le limitazioni generalizzate, pur riconoscendo la possibilità di interventi mirati per contrastare l’overtourism -, Zorgno commenta: “Siamo favorevoli alle regole, purché siano ragionevoli, proporzionate e soprattutto utili. Troppo spesso si introducono restrizioni senza dimostrarne la reale efficacia. Gli operatori professionali non sono il problema, anzi, possono essere i primi alleati delle istituzioni”.
Per CleanBnB, che gestisce oltre 3.000 immobili in più di 100 località italiane, il futuro del settore passa dalla professionalizzazione e dalla capacità di creare valore.
“Il mercato sta già facendo la sua selezione - conclude Zorgno - .Le amministrazioni locali dovrebbero accompagnare questo processo con regole sensate, non ostacolarlo con restrizioni indiscriminate. Perché il futuro degli affitti brevi non dipende solo dal numero di appartamenti disponibili, ma soprattutto dalla qualità, dalla competenza e dalla trasparenza di chi li gestisce”.