Zucchetti e i dati
degli hotel, un radar
per le decisioni

Nell’epoca dei big data a disposizione, saperli leggere e interpretare diventa una chiave di azione strategica per ogni azienda, incluse quelle dell’hospitality e del turismo. È da questa logica che nasce il travel data lake di Zucchetti Hospitality, una estesa infrastruttura di dati sul turismo italiano, che mette in relazione la domanda espressa dai viaggiatori con il venduto reale registrato dai gestionali delle strutture ricettive.

Il sistema collega due informazioni che normalmente vengono analizzate separatamente: la domanda potenziale, rappresentata dalle ricerche dei viaggiatori, e la domanda concretizzata, rappresentata dalle prenotazioni effettivamente registrate.

Le ricerche di soggiorno, circa 80 milioni all’anno, sono distribuite su 1.736 comuni e oltre 170 mercati di provenienza. Il venduto, invece, viene letto direttamente dai gestionali utilizzati dalle strutture ricettive: non una stima del mercato, quindi, ma prenotazioni effettivamente registrate. A questo si aggiungono 72 milioni di ricerche di volo su 38 aeroporti italiani, con un anticipo medio di 63 giorni sulla partenza. Un segnale che può arrivare circa due mesi prima della ricerca di alloggio.

Usare dati reali e non stime statistiche

Il patrimonio informativo è alimentato direttamente dall’ecosistema tecnologico di Zucchetti Hospitality: pms, channel manager, booking engine e crs. Questo permette di collegare tre momenti diversi dello stesso fenomeno: dove nasce la domanda, dove viene venduta la camera e dove viene registrata la prenotazione. È questa integrazione verticale, secondo Zucchetti Hospitality, a distinguere il travel data lake dalla semplice aggregazione di statistiche sul turismo.

Il data lake alimenta Lybra Destination, la piattaforma che trasforma i dati in indicatori utilizzabili da destinazioni, enti e imprese. Tra le metriche disponibili: occupazione, prezzo medio a camera, ricavo per camera disponibile, anticipo di prenotazione, permanenza media, provenienza del prenotante, canale di vendita e tasso di disdetta, analizzabili per comune, ambito turistico e periodo.

Il fattore prezzo

Un ulteriore elemento del sistema riguarda il prezzo: l’analisi considera infatti i prezzi effettivamente praticati, ricavati dal ricavo registrato e non semplicemente dalle tariffe esposte. Questo consente di ottenere una misura del prezzo reale a livello comunale, affiancando alla domanda e al venduto un terzo elemento decisivo per comprendere l’andamento di una destinazione.

“Tra hotel, catene alberghiere e altre tipologie di strutture ricettive annoveriamo oltre 25mila clienti che utilizzano le soluzioni Zucchetti nel mercato italiano, un patrimonio di informazioni di carattere gestionale che gli algoritmi di intelligenza artificiale e di machine learning sono capaci di valorizzare incrociando i dati provenienti da fonti esterne - commenta Angelo Guaragni, amministratore delegato di Zucchetti Hospitality -. L’obiettivo che ci siamo posti con il travel data lake consiste infatti nell’aiutare gli operatori del settore a pianificare strategie di marketing grazie a questa piattaforma digitale per ottimizzare la prenotazione delle camere, sia dal punto di vista della capienza che sul fronte delle tariffe. Zucchetti, quindi, non si limita a offrire solo tecnologia, ma si propone come partner strategico capace di fornire soluzioni all’avanguardia che supportano i clienti nella gestione e valorizzazione delle informazioni, trasformandole in nuove opportunità di business e di vendita”.

Ti è piaciuta questa notizia?

Condividi questo articolo