Troppi visitatori mettono a rischio lo stato di salute di Pompei. A lanciare l'allarme è stato un funzionario dell'ufficio Unesco del Mibact, Adele Lagi, nel corso di un convegno in rappresentanza del ministro Franceschini.
"I crocieristi - ha detto - consumano gli scavi di Pompei. Il gradino di ingresso del Tempio di Apollo, in particolare, è stato rovinato dai flussi di turisti che a milioni si riversano nel sito archeologico".
Per non sovraccaricare gli scavi, si legge sul mattino.it, il funzionario ha quindi indicato la messa a punto da parte della soprintendenza di una piattaforma virtuale dove verranno illustrati ai turisti itinerari alternativi. "I visitatori - ha aggiunto Lagi - devono sapere che c'è un potenziale non utlizzato: Ercolano conta 300mila presenze l'anno, la villa di Oplontis appena 30mila".