Sicilia: crescono gli arrivi, ma per l’estate si temono i competitor

Per il momento, i numeri stanno premiando la Sicilia. Ma le imprese del territorio guardano ancora con sospetto all’estate. Il timore è che i risultati del maxiponte di Pasqua si rivelino un fuoco di paglia e che la vera alta stagione risenta della concorrenza di due ex mete da primato ritornare in auge negli ultimi mesi: Egitto e Turchia.

Stando ai dati ripresi da repubblica.it gli aeroporti di Palermo e Catania sono cresciuti a doppia cifra e anche i risultati delle crociere sono incoraggianti.

Per quanto riguarda l’occupazione alberghiera il dato si attesta al 70%, come afferma il presidente di Federalberghi Palermo Nicola Farruggio. “Non c’è stato né un calo né un aumento rispetto all’anno scorso”. Ma aggiunge: “Per noi albergatori la prossima estate sarà fondamentale per capire se i successi incassati si sono stabilizzati o se sono stati solo occasionali”.

Il ritorno del Nord Africa
Nelle scorse stagioni, infatti, il Mare Italia ha potuto contare sull’assenza dalla mappa del turismo di diversi competitor, primo fra tutti il Nord Africa. Lo scenario del Mediterraneo si era improvvisamente ristretto, a tutto vantaggio delle destinazioni attive.

Ma ora il vento sta cambiando: Egitto, Mar Rosso e Turchia stanno riconquistando terreno. E il timore che questo possa comportare una contrazione delle cifre sull’Italia è reale.

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