Scatta l’allarme nel mondo del turismo nautico. All’indomani dell’ultimatum lanciato all’Italia dalle associazioni dei diportisti tedeschi che invitano a disertare le nostre coste, si infiamma il dibattito sulla tassa di stazionamento.
Secondo Roberto Perocchio, presidente di Assomarinas, se la norma venisse approvata così com'è, “scatenerebbe l’allontanamento dei turisti stranieri e il blocco della realizzazione di nuovi porti”. Intervengono anche le Regioni, con un pressing serrato sul Governo per chiedere correttivi all’imposta.
La soluzione più gettonata è quella della conversione in una tassa sul possesso: “Raccogliendo le istanze di operatori e rappresentanti delle Regioni - spiega Mauro Di Dalmazio, coordinatore nazionale degli assessori al Turismo -, abbiamo proposto al ministro del Turismo Piero Gnudi il ripristino di un’imposta sull’imbarcazione”.
Altra misura alternativa quella dell’Ainud: “Vogliamo pagare una tassa di soggiorno per i nostri passeggeri - dice il presidente Francesco Di Manno -, dando la giusta importanza al turismo nautico e al suo indotto”.