Bitas 2012 in Sardegna: trend positivo per le vacanze attive

Promuovere il turismo all'aria aperta, a contatto con la natura, per valorizzare le risorse ambientali del nostro territorio. Questo l'obiettivo di Bitas 2012, la Borsa internazionale del turismo attivo in Sardegna.

La manifestazione, che si è conclusa ieri, è stata organizzata a Nuoro dall'assessorato regionale del Turismo e dall'agenzia Sardegna Promozione, in partnership con la Camera di Commercio di Nuoro.

Al workshop di questa terza edizione hanno partecipato 81 buyer, metà provenienti dall’estero (14 nazioni rappresentate, 13 europee e gli Stati Uniti) e metà italiani; 234 i seller provenienti da tutto il territorio regionale, in rappresentanza dell'offerta sarda.

"Proseguiamo nell'opera di tutela e, nel contempo, di valorizzazione delle risorse ambientali - afferma l'assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Luigi Crisponi -, rendendole accessibili e fruibili ai nostri visitatori. Intendiamo valorizzare il nostro patrimonio ambientale tramite il turismo attivo e sostenibile, un segmento fatto su misura per un viaggiatore curioso e consapevole, quello che gli inglesi chiamano 'experience seeker', un turista che ama interagire e conoscere, che richiede al proprio viaggio un arricchimento di spirito e cultura".

L'assessore del Turismo sottolinea la necessità di un marchio d’area del prodotto turistico attivo, un settore dal volume d’affare imponente a livello nazionale, con una spesa totale di 6 miliardi e 320 milioni di euro.

"Gli addetti del comparto in Sardegna - precisa - sono cresciuti nel 2011, rispetto all'anno precedente, di oltre 500 unità, passando da  59.364 a 59.905. Puntiamo decisamente sull'ulteriore professionalizzazione degli occupati e sulla creazione di nuova occupazione nel settore".

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