“La sfida adesso è trasformare gli investimenti in benefici per i passeggeri, perché chi viaggia vuole una mobilità affidabile, sicura e puntuale”. A dichiararlo è il nuovo amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Giuseppe Strisciuglio, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.
L’a.d. ha fatto il punto sui risultati portati a casa grazie ai 25 miliardi di euro del Pnrr destinati al sistema ferroviario italiano. “Il Pnrr ha consentito al Gruppo Fs di investire 25 miliardi di euro tra infrastrutture e treni, rispettando tempi e scadenze - ha dichiarato -. Ora la sfida è fare in modo che questo percorso si traduca sempre più in vantaggi direttamente percepibili dai viaggiatori. Tra questi un ruolo centrale è ricoperto dalla puntualità, risultato di diversi fattori come modernizzazione della rete, manutenzione e tecnologie applicate”.
Il nodo puntualità
Per il manager, migliorare la puntualità significa anche rafforzare il rapporto di fiducia con i passeggeri. Oggi Fs gestisce ogni giorno circa 10mila treni tra Alta Velocità, lunga percorrenza, regionali e merci, facendo viaggiare circa 2 milioni di passeggeri e una media di 110mila lavoratori impegnati quotidianamente tra personale interno ed esterno.
Tra gli interventi realizzati e citati da Strisciuglio figura la Brescia-Verona-Padova, inserita nel corridoio europeo che collega la penisola Iberica all’Europa orientale e la Napoli-Bari-Lecce, che dal primo luglio permette il collegamento tra le due città in tre ore e mezza, mentre Lecce può essere raggiunta in cinque ore.
I progetti in cantiere
“In questo percorso resta centrale il tema della sicurezza - ha aggiunto -, priorità assoluta per lavoratori e passeggeri. Tecnologia, processi, formazione continua e diffusione della cultura della sicurezza rappresentano gli strumenti attraverso cui continuare a rafforzarla”.
Infine uno sguardo al futuro: “In autunno sarà completato il percorso relativo alle nomine nelle società del Gruppo, per procedere poi alla definizione del Piano Industriale. Il focus resterà sul core business, con l’obiettivo di rendere sempre più efficiente ed efficace la mobilità di passeggeri e merci e continuare a generare valore per il sistema Paese”
E questo perché, ha concluso l’amministrato delegato, “le ferrovie sono una infrastruttura decisiva, fondamentale per la crescita dell’Italia”.