Dal turismo outdoor un giro di affari da 5,12 miliardi: i dati dell’Osservatorio Human Company

Con una stima di 68,4 milioni di presenze totali e un impatto economico di 5,12 miliardi, il 2026 si preannuncia un anno di stabilizzazione per il turismo all’aria aperta in Italia. La previsione è della sesta edizione dell’Osservatorio del turismo outdoor, realizzato da Human Company in collaborazione con Thrends, società specializzata in analisi e strategie nel settore tourism & hospitality.

A trainare il comparto, in continuità con l’andamento dei flussi turistici degli ultimi anni, è la domanda estera, per la quale si prevedono 37,8 milioni di pernottamenti (+13,9% rispetto al 2019). Un dato che conferma un vero e proprio trend strutturale, evidenziando il posizionamento dell’Italia come destinazione di riferimento per i viaggiatori internazionali.

Al contrario, il mercato domestico appare più stabile con 30,6 milioni di presenze, mantenendosi ancora leggermente al di sotto dei volumi pre-Covid (-9,2%).

A livello geografico, l’area del Nord-Est confermerà il suo primato, intercettando 31,5 milioni di presenze (con quasi il 46% del volume totale e una leggera crescita del +0.5% sul 2025); a seguire il Centro (16,7 milioni), il Sud e le isole (10,6 milioni) e il Nord-Ovest (9,5 milioni).

Ti è piaciuta questa notizia?

Condividi questo articolo