Momento positivo per il turismo termale italiano: lo dice Federterme Confindustria analizzando le rilevazioni effettuate presso le strutture associate per il ponte del 2 giugno. La domanda appare trainata soprattutto dal turismo domestico, che in diverse realtà registra incrementi compresi tra il +20% e il +35% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre altre strutture segnalano aumenti più contenuti, ma comunque positivi, tra il +3% e il +5%.
Anche sul fronte estero emergono indicazioni favorevoli: alcune strutture evidenziano stabilità rispetto al 2025, mentre altre registrano crescite fino al +35% a conferma dell’attrattività del prodotto termale italiano anche per la clientela internazionale.
Il lungo weekend della Festa della Repubblica si conferma, così, un appuntamento strategico per il comparto che continua a rafforzare il proprio ruolo all’interno dell’offerta turistica nazionale grazie a una proposta capace di integrare salute, ospitalità, prevenzione e valorizzazione dei territori.
“Le prime indicazioni sul ponte del 2 giugno confermano una domanda sempre più orientata verso esperienze di benessere e qualità - dice Renzo Iorio, presidente Federterme Confindustria -. Le terme intercettano oggi nuove esigenze legate non solo alla cura e alla prevenzione, ma anche alla ricerca di tempo, equilibrio e rigenerazione. Un trend che rappresenta un segnale importante anche per l’economia turistica dei territori”.