FlixBus: “Penalizzati dal DL Carburanti”

Il Decreto legge Carburanti, entrato in vigore il 19 marzo, si dimentica del trasporto passeggeri su gomma a lunga percorrenza. Lo sottolinea FlixBus, che lamenta una disparità di trattamento sul credito d’imposta previsto dal decreto fra il trasporto merci e quello passeggeri.

Lo strumento legislativo prevede, infatti, il riconoscimento di un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, soltanto per il settore dell’autotrasporto merci per la maggior spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto al mese di febbraio 2026. L’assenza di una misura analoga destinata al settore dell’autotrasporto passeggeri alimenta una discrasia di mercato.

“Ogni anno il trasporto di lunga percorrenza su gomma garantisce un servizio vitale per milioni di persone residenti in aree non collegate dal treno, tutelandone di fatto il diritto alla mobilità. Auspichiamo che questa funzione sociale sia riconosciuta in sede di conversione del decreto e adeguatamente valorizzata con interventi mirati” dice Cesare Neglia, managing director di FlixBus Italia.

Altra incongruenza nel decreto, quella relativa alla riduzione delle accise su gasolio e benzina. Lo strumento, infatti, non adegua le agevolazioni per il gasolio commerciale riservate a chi impiega veicoli Euro V e VI, i più efficienti dal punto di vista ambientale. Quindi, chi usa mezzi più sostenibili non ottiene benefici aggiuntivi.

“La riduzione temporanea delle accise rappresenta certamente uno strumento utile per il trasporto in generale. Tuttavia, ci duole constatare l’assenza, nel DL Carburanti, di un meccanismo di premialità che favorisca effettivamente chi da sempre investe in soluzioni più sostenibili” conclude Neglia.

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