“Abbiamo lavorato affinché la ricchezza dei territori potesse incontrare nuovi linguaggi di comunicazione”. Con queste parole il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ha introdotto al Wtm London il nuovo concept del padiglione Italia.
Lo spazio è stato inaugurato in tarda mattinata dall’a.d. di Enit, Ivana Jelinic, dall’ambasciatore d’Italia nel Regno Unito, Fabio Cassese, e dal consigliere del ministro del Turismo, Gianluca Caramanna. Con un layout rinnovato, nell’estetica e nel messaggio, vuole raccontare al mercato Uk e internazionale la grande varietà dell’offerta della Penisola. “L’Italia si presenta con la forza della sua unità e ricchezza e lo fa con uno spazio rinnovato, oltre 2mila metri quadrati, 23 partner territoriali, 15 regioni e 8 grandi destinazioni. Riuniti sotto un unico brand: l’Italia”, ha spiegato il ministro in videocollegamento, precisando che “questa postazione è un abbraccio, voluto dal Ministero del Turismo con la regia di Enit, che guida tutte le nostre istallazioni”.
A completare l’area “quattro camere sensoriali immersive dedicate al mare, alla montagna, alle città d’arte e allo stile di vita italiano, dove immagini, suoni e profumi restituiscono le atmosfere dei luoghi. E poi la nostra cucina, ad aprire idealmente la Settimana della cucina italiana nel mondo”.
Leva sul turismo rigenerativo
Filo conduttore dell’offerta proposta al Wtm, ha precisato il titolare del Mitur, “è il turismo rigenerativo, destinazioni che fanno del viaggio un’opportunità per accrescere il benessere delle comunità, custodire gli equilibri ambientali e valorizzare le tradizioni locali. L’Italia su questo ha una risposta naturale: il suo patrimonio diffuso, che vive nei monumenti, nelle persone e nei riti e anche negli antichi mestieri. E dare valore a questa identità significa rafforzare i luoghi e rendere chi li abita parte essenziale dell’esperienza di viaggio”.
I numeri del mercato Uk
Con questa capacità di proporre esperienze diverse e significative la Penisola guarda al mercato estero e in particolare a quello britannico, il cui apporto si conferma significativo. “Un’Italia capace di creare valore, benessere e di emozionare ancora prima della partenza. Questa è l’Italia che affascina il turista britannico” ha asserito Mazzi, prima di snocciolare alcuni dati: “Nel 2025 i viaggiatori dal Regno Unito hanno generato 34 milioni 900mila pernottamenti, con una spesa pari a 5,8 miliardi di euro in crescita del 7,6%. Le città d’arte guidano le scelte con 2,9 milioni viaggiatori e 2,1 miliardi di spesa”.
La leva dei cammini
Per incrementare questi numeri, gli sforzi del Ministero saranno orientati al potenziamento dell’offerta legata ai percorsi spirituali e religiosi. A partire dal Cammino di Francesco, per arrivare alla recente novità presentata a TTG Travel Experience: il Cammino di Papa Giovanni Paolo II, che sarà lanciato ufficialmente il prossimo 18 maggio a Cracovia. “Il Mitur punta molto sui cammini, di cui l’Italia è ricchissima, perché abbiamo ben 33mila chilometri di percorsi”, ha precisato Mazzi.
A supporto di questa strategia è in arrivo la nuova campagna di promozione del Giro d’Italia 2027. “La prossima sarà un’edizione incentrata sui cammini”, ha concluso il ministro.