Qiu, Value China:
“Il turista cinese
è cambiato”

La domanda cinese è tornata a crescere, ma con dinamiche di mercato e profili turistici diversi. Luca Qiu, ceo di Value China, evidenzia che “la solida ripresa dei volumi rendono il turismo cinese il principale mercato di consumo al mondo con 168 milioni di viaggi outbound nel 2025, a +16% sul 2024, e una spesa media per notte di 473 dollari”. Le previsioni indicano il Sud Est asiatico come area interessante per i Cinesi e l’espansione dell’Europa verso una nuova tipologia di target. Pianificazione a lungo termine dei viaggi long haul e picchi stagionali dettati dal calendario delle festività trainano ancora le prenotazioni, ma i viaggiatori “prenotano da applicazioni cinesi e si distinguono dal gruppo organizzato”, sono sempre più giovani, indipendenti, disintermediati e digitalizzati (i FIT), con una conoscenza delle destinazioni europee incamerata pre-partenza.

Il nuovo turista cinese

Il profilo si segmenta in viaggiatori alla prima esperienza, pari al 44% del totale, consumatori strategici attenti al rapporto qualità-prezzo, “che pianificano in anticipo cercando sulle Ota dalle logiche di business diverse da quelle occidentali e dai prezzi imbattibili”, giovani donne benestanti che viaggiano con amiche o da sole e investono nel lusso (“la she economy corrisponde al 62% dei viaggiatori indipendenti”, sottolinea), esponenti della emotional economy orientata a eventi da condividere sui social, fino ai viaggiatori senior con elevata capacità di portafoglio.

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