Traghetti, armatori denunciano gli extracosti del carburante ma non la carenza di fuel

Gli armatori dei traghetti sono in allarme per gli extracosti legati al prezzo del carburante, come riporta Il Sole 24 Ore del 21 aprile. Per “il trasporto marittimo e, in particolare, per il cabotaggio nazionale - afferma Stefano Messina, presidente di Assarmatori, raggiunto dal quotidiano - avevamo chiesto al Governo (insieme a Confitarma, ndr) un contributo straordinario per le compagnie, sotto forma di credito di imposta. La proposta è rimasta finora inascoltata. Il problema non è quello di una mancanza di fuel, come stiamo registrando in altri mercati, ma dei maggiori costi da sostenere. Le compagnie attive sulle rotte nazionali stanno facendo ogni sforzo possibile per non trasferire questi costi sugli utenti, assorbendone al contrario l’impatto, ad esempio con misure per migliorare ancora l’indice di riempimento delle navi”.

Nell’articolo, aggiunge Matteo Catani, ad di Gnv, “non è solo il livello dei prezzi, ma l’incertezza continua, con mercati molto volatili e costi che restano su livelli alti. Nelle settimane immediatamente successive all’inizio del conflitto, abbiamo registrato un incremento medio del costo del carburante pari a circa il 47%. Possiamo comunque assicurare continuità nell’approvvigionamento di fuel, grazie a contratti solidi con i nostri partner. Questo oggi è un elemento fondamentale per poter programmare l’operatività, in un contesto ancora instabile. Il tema del costo del carburante resta, però, centrale”.

Emanuele Grimaldi, alla guida del gruppo omonimo, conclude che “esiste una preoccupazione più che legittima da parte di tutti, utenti e armatori. E si può parlare di grandissima volatilità del prezzo del carburante; ma, per adesso, non siamo ai livelli record del petrolio che si sono toccati in anni [...] I prezzi dei traghetti per le isole oggi sono allineati a quelli dell’anno scorso e, ammesso che ci possano essere degli aumenti, non dovrebbero superare i 10 euro in più; comunque rimarranno molto vantaggiosi, se paragonati a quelli degli aerei, durante il picco”.

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