Cresce l’appeal dei piccoli Comuni, la cui importanza per delocalizzare l’offerta turistica italiana sarà al centro di uno degli incontri previsti oggi nell’agenda del Forum Internazionale del Turismo a Milano. Secondo le stime dell’istituto Demoskopika, i 2600 piccoli Comuni italiani a vocazione turistica potrebbero arrivare a registrare nel 2026 oltre 21,3 milioni di arrivi (+5,3% rispetto al 2025) e circa 79,9 milioni di presenze (+6,9%), con una permanenza media di 3,7 giorni. Gli arrivi degli stranieri salirebbero a oltre 10,2 milioni, con una crescita dell’8%, mentre le presenze raggiungerebbero i 40,3 milioni, in aumento del 10%.
Più lieve l’incremento del mercato italiano, che con 11,2 milioni di arrivi e 39,6 milioni di presenze migliorerebbe del 3%. Sul piano economico la spesa turistica media per soggiorno potrebbe attestarsi intorno ai 760 euro, raggiungendo un totale di 16,2 miliardi di euro, pari all’11% di quella complessiva nazionale, con un incremento del 10,1% rispetto al 2025.
Nell’incontro ‘Open to territorio’ di oggi pomeriggio al Forum alcuni sindaci porteranno le loro testimonianze di best practice delle piccole località a vocazione turistica.