Valorizzazione dei cammini, oggi il voto della Camera sulla proposta di legge

È atteso per oggi il voto alla Camera dei deputati sulla proposta di legge per la valorizzazione dei cammini. Il provvedimento (’Disposizioni per la promozione e la valorizzazione dei cammini d’Italia’) stabilisce che la Repubblica promuove e valorizza i percorsi lenti, incluse le vie d’acqua fluviali e marine, lagune e laghi, quali itinerari di rilievo europeo, nazionale o regionale, strategici per lo sviluppo di un turismo sostenibile; e stanzia per il comparto risorse per 2 milioni di euro.

“Andiamo verso una legge che riconosce l’importanza dei cammini, dando centralità strategica al Ministero del Turismo nelle azioni di promozione degli itinerari d’Italia, grazie anche all’istituzione di strumenti come la cabina di regia, la banca dati, il tavolo permanente e il programma di sviluppo, che consentiranno un dialogo continuo tra i soggetti coinvolti - spiega il ministro del Turismo Daniela Santanchè -. Un altro grande risultato, un altro grande passo in avanti a supporto del turismo lento e sostenibile, e in direzione della riscoperta dei territori più nascosti, che sono tanto custodi di tradizioni autentiche quanto vettori di destagionalizzazione. Uno strumento - continua il ministro - che, in virtù di un investimento da 2 milioni di euro, che si aggiungono agli oltre 30 già stanziati per questo segmento, sarà fondamentale per aumentare la nostra competitività a livello internazionale e per rafforzare la strategia del Governo orientata a rendere il turismo sempre più efficiente, performante e virtuoso”.

Tra i punti cardine della proposta di legge - già approvata in Senato nel marzo del 2024 e in seguito oggetto di modifiche - l’articolo 2 disciplina la banca dati dei cammini d’Italia. L’articolo 3 prevede l’istituzione di una cabina di regia nazionale, con il compito, tra gli altri, di definire gli standard di qualità dei cammini d’Italia e il programma nazionale per il loro sviluppo e la loro promozione. L’articolo 4 sancisce l’istituzione di un tavolo permanente per i cammini d’Italia, presieduto dal ministro del Turismo e composto dai membri della cabina di regia, da esperti e da rappresentanti di istituzioni e associazioni attive nel settore culturale e turistico, con la funzione di favorire la collaborazione interistituzionale per lo sviluppo dei cammini attraverso, tra l’altro, l’elaborazione di proposte normative e il monitoraggio delle problematiche. L’articolo 5 prevede che la cabina di regia, sentito il tavolo permanente, predisponga il programma nazionale, avente durata triennale, per lo sviluppo e la promozione dei cammini d’Italia. L’articolo 7, infine, regola le campagne di promozione dei cammini.

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