Brexit, Corbyn dice sì all'ipotesi di un secondo referendum

La vicenda tormentata della Brexit si arricchisce di un nuovo tassello. Dopo l’ipotesi ventilata di rimandare l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue addirittura al 2021, il leader laburista Jeremy Corbyn ha finalmente dato retta alla posizione del suo partito sposando l’ipotesi di un secondo referendum sulla Brexit.

Una mossa resasi necessaria per evitare una scissione interna ai laburisti, molti dei quali sono a favore di una nuova consultazione popolare. La procedura, secondo quanto riportato da corriere.it, prevede la presentazione, da parte dei laburisti, di un emendamento per chiedere una Brexit che mantenga la Gran Bretagna nell’unione doganale con la Ue.

Dal momento, però, che l’emendamento sarà sicuramente bocciato, il Labour porterà in aula un altro emendamento che chiede un nuovo referendum “per impedire una dannosa Brexit conservatrice”.
Resta comunque improbabile che Theresa May riesca a far approvare il suo accordo sulla Brexit entro la data fatidica del 29 marzo.  questo punto, dunque, un rinvio si renderà necessario.

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