Progetto Green Star Hotel, il Paese sviluppa il ricettivo

L'Egitto tiene alta la guardia e prepara il terreno per tornare da protagonista sulle scene turistiche.

Lo sviluppo alberghiero tiene banco anche se i tempi parlano di crisi e contrazione della spesa per i viaggi. "Gli investimenti non vengono frenati - afferma il ministro del Turismo egiziano, Hisham Zaazou (nella foto) -. In costruzione ci sono oltre 200mila nuove camere entro cinque anni. L'industria degli hotel è centrale nell'economia della nazione, ma bisogna seguire una linea innovativa".

È su questo principio che il governo vuole portare avanti un concetto di 'turismo bio' che include anche un marchio di certificazione sulle strutture che rispettano l'ambiente.
"Entro la fine del 2013 implementeremo il progetto Green Star Hotel avviato anni fa - annuncia Zaazou -. Stiamo lavorando con rapidità per raggiungere un risparmio generale del 30 per cento dei costi di energia". Attualmente sono 46 gli alberghi con il marchio di certificazione ambientale: 4 e 5 stelle presenti in Mar Rosso e nel Sud Sinai.

La finalità è, ancora una volta, piacere sempre di più agli stranieri con nuovi argomenti e riportare l'occupazione a livelli alti.

Intanto, in attesa che riprendano vigore i mercati europei più fedeli negli anni, l'incoming del Paese sta intanto compensando le perdite con russi e tedeschi.

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