Aruba rafforza il proprio percorso verso un turismo sostenibile e di qualità. L’isola caraibica fa evolvere il proprio modello di sviluppo con l’obiettivo di valorizzare l’esperienza del visitatore, tutelare l’ambiente e generare benefici per la comunità locale. A sostenere questa visione è il rebranding della campagna Feel The Aruba Effect, oggi declinata nel messaggio ‘Ama Aruba e lei ti ricambierà’, accompagnata dalla Promessa per Aruba, che invita gli ospiti ad adottare comportamenti rispettosi verso natura, fauna e patrimonio dell’isola.
L’Italia continua a rappresentare un mercato strategico. Aruba è raggiungibile con i voli Klm via Amsterdam, compagnia che genera il 28% degli arrivi italiani. Seguono American Airlines con il 16,8%, Delta con il 14,3%, United con l’11%, JetBlue con il 5,6%, Latam con il 5% e Avianca con il 3,2%, mentre il 16,1% arriva tramite altri vettori o mezzi privati.
Lombardia, Campania e Lazio guidano la classifica delle regioni di provenienza, davanti a Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Toscana. Agosto e settembre concentrano il 51% degli arrivi, con il solo agosto al 33%. La permanenza media raggiunge 7,6 giorni e il segmento più rappresentato è quello tra i 30 e i 39 anni, pari al 31%, seguito dalla fascia 50-59 anni con il 16%. Sul fronte distributivo, il 48,8% delle prenotazioni passa da agenzie di viaggio e tour operator, il 20,5% arriva dai canali diretti, il 26,2% dai siti web e il 4,5% risulta non specificato. Dati che confermano il peso del trade nella promozione della destinazione.