Brand Usa, l’effetto
Mondiali: stabile
il trend degli arrivi

Undici città per cambiare il volto degli Usa. Grazie all’esposizione offerta dalle metropoli coinvolte nella Coppa del Mondo 2026 di calcio, gli Stati Uniti stanno raccogliendo già i frutti del progetto “AmericaTheBeautiful”, digital hub lanciato per celebrare i 250 anni dall’Indipendenza e finalizzato a valorizzare 250 località meno note del Paese.

Con una capacità di 4,1 milioni di posti aerei (+10% sul 2025, ma con crescenti quote di traffico su Palermo, Catania e Napoli) e grazie alla spinta di nuove compagnie come Alaska Airlines o JetBlue, Brand Usa prevede infatti una riconferma dei flussi della scorsa stagione (1,2 milioni di visitatori italiani) nonostante il rincaro dei voli.

“Attività outdoor e viaggi lungo la Route 66 per i 100 anni dalla nascita sono fra i prodotti più apprezzati di questa estate - ha spiegato in visita in Italia Fred Dixon, ceo Brand Usa -, ma in generale registriamo un forte ritorno del viaggio on the road, sia in auto che in camper. Un ottimo segnale per il prossimo anno, che celebrerà il 200esimo anniversario del servizio ferroviario per passeggeri negli Usa, usufruendo di treni iconici come il Rocky Mountaneer e il Canyon Spirit, o puntando sull’apprezzata tratta Chicago-Seattle”.

I Mondiali di calcio Usa hanno però infuso slancio all’intera offerta turistica sportiva americana, con tour tematici dedicati al basket, all’hockey e addirittura al baseball: obiettivo di Brand Usa è infatti operare una crescente segmentizzazione dell’offerta, puntando non solo sulla nuova strategia degli Ambassador nazionali (15 per l’Italia), ma anche su un maggior coinvolgimento delle comunità urbane italo-americane: risorsa strategica non ancora ben sfruttata, ma grazie alla quale si posssono aumentare i soggiorni medi oltre i 13 giorni, favorendo pernottamenti extraurbani più lunghi e più ampi in termini di Stati visitati nello stesso viaggio.

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