Bulgaria nell’euro:
cosa cambia
per il turismo

Dal 1° gennaio la Bulgaria è il ventunesimo paese membro dell’area dell’euro. L’8 luglio 2025 il Consiglio dell’Unione ha approvato l’adesione di Sofia e ha fissato il tasso di conversione del lev bulgaro a 1,95583 lev per 1 euro. Il calendario per la conversione è il seguente: dal 1° al 31 gennaio 2026 saranno legali sia i lev che gli euro. Ciò significa che sarà possibile pagare in contanti con entrambe le valute, mentre i pagamenti elettronici e i prelievi agli Atm saranno solo in euro.

Dal 1° febbraio 2026 in poi l’euro diventerà l’unica valuta legale in Bulgaria e il contante in lev non potrà più essere utilizzato. Tuttavia potrà ancora essere effettuato il cambio in euro gratuitamente presso la Banca Nazionale Bulgara a tempo indeterminato, e presso le banche commerciali e alcuni uffici postali, gratuitamente fino al 30 giugno 2026 e successivamente a pagamento.

Le conseguenze

Si tratta di un vantaggio in termini economici, per i nostri turisti che, insieme a tedeschi e francesi rappresentano i primi 3 mercati di riferimento per l’incoming bulgaro. Sarà inoltre più facile comparare i prezzi di alberghi e ristoranti.

Ma gli esperti avvertono che la transizione comporta anche dei rischi: una delle maggiori preoccupazioni riguarda la percezione dei prezzi. Anche se verranno convertiti rigorosamente al tasso di cambio fisso, gli importi espressi in euro potrebbero apparire più elevati sia ai visitatori che alla gente del posto. Inoltre, come avvenne per l’Italia che ebbe un tasso di conversione simile, nelle zone turistiche più gettonate, alcuni operatori potrebbero essere tentati di arrotondare i prezzi per eccesso.

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