Israele ci riprova e con una nuova strategia comunicativa tenta di rilanciare la destinazione anche da un punto di vista turistico. È iniziata infatti a giugno negli Stati Uniti la nuova campagna promozionale “I am Israel, yours to discover”, che in Europa esordirà prima in Spagna e Francia, poi in Russia, per poi arrivare anche in Italia.
“Siamo un Paese aperto, accogliente e soprattutto sicuro, per questo dobbiamo far tornare gli italiani e gli europei a Gerusalemme, Tel Aviv o nei luoghi Santi del turismo religioso” ha dichiarato Avital Kotzer Adari, responsabile per l’Italia dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo, tornata da due mesi nel nostro Paese.
La comunicazione si incentrerà sulle immagini dei luoghi e soprattutto sui volti e i sorrisi degli ebrei, degli arabi o dei drusi che vivono questa terra “perché lo storytelling sarà il popolo a farlo, perché Israele è fatto soprattutto di persone”, ha aggiunto. La campagna pubblicitaria sarà declinata su tre tipi di target, gli ebrei, gli evangelici (soprattutto per il mercato degli Stati Uniti) e i cattolici. Pronto anche il ritorno dei voli che dalla prossima stagione invernale vedranno cinque compagnie aeree impegnate nei collegamenti da Milano, Venezia, Verona, Roma, Napoli e la Sicilia, con 121 voli settimanali da tutta Italia, e la novità di Wizz Air anche da Catania su Tel Aviv. Prima della pandemia erano circa 150mila gli italiani che in un anno visitavano Israele, scesi a circa 40mila nel 2025/2026 ma, nonostante la fine delle ostilità in Cisgiordania, la Farnesina ancora sconsiglia i viaggi nell’area per i nostri connazionali.