Cuba e le difficoltà del turismo: il messaggio

Cuba lancia al mondo del turismo un messaggio: siamo aperti a quanti vogliono venire a visitarci. Dopo le numerose notizie di abbandoni del Paese da parte di brand alberghieri e non solo, l’Ente del Turismo presso l’Ambasciata di Cuba attraverso un comunicato prova a raccontare le difficoltà che il settore sta affrontando.

“Nel contesto attuale, alcune strutture alberghiere hanno dovuto sospendere temporaneamente le proprie attività come conseguenza diretta delle sanzioni e delle restrizioni esterne. Queste ultime non incidono soltanto sull'attività turistica, ma anche sui lavoratori, sulle loro famiglie, sulle comunità legate al settore e sulle piccole e medie imprese che dipendono dal loro funzionamento – si legge nella nota diffusa -. Le sanzioni hanno limitato la connettività aerea internazionale, causando la riduzione o la cancellazione di rotte e frequenze verso Cuba. Ciò ha influito sulla mobilità dei visitatori provenienti da diversi mercati di origine e ha contribuito alla diminuzione degli arrivi nel corso del 2026. Ciò nonostante, Cuba continua a collaborare con partner, compagnie aeree, tour operator e altri soggetti internazionali per mantenere la connettività e garantire che la destinazione resti aperta, offrendo la sua autentica ospitalità e uniche esperienze culturali”.

Una situazione complessa

La situazione, dice l’Ente, è complessa. “Gli hotel e i servizi turistici cubani devono affrontare limitazioni per essere presenti nei sistemi globali di distribuzione quali Galileo, Worldspan e Sabre, nonché sulle piattaforme internazionali di prenotazione come Expedia, Booking e Trivago, rendendo più complessa la promozione, la prenotazione e la vendita dei prodotti turistici cubani. Queste misure hanno un impatto diretto sulla promozione della destinazione Cuba all'estero, sulla contrattazione dei servizi, sulla gestione delle prenotazioni e sull'arrivo di visitatori provenienti da mercati chiave. Esse hanno inoltre inciso sugli scambi con investitori e imprenditori stranieri interessati al settore, limitando le opportunità di cooperazione e sviluppo. Partner commerciali che contribuivano con investimenti e tecnologie sono stati costretti ad abbandonare il Paese a causa delle pressioni derivanti dal blocco, rallentando così i progetti di modernizzazione del settore turistico”.

Di fronte a questa situazione, Cuba risponde con soluzioni proprie. “Anche in un contesto caratterizzato da restrizioni logistiche, energetiche e finanziarie, il settore continua a ricercare alternative per garantire la continuità dei servizi essenziali e preservare la qualità dell'esperienza turistica – conclude la nota -. L’Ente del Turismo di Cuba desidera esprimere il proprio ringraziamento per il sostegno, la fiducia e la comprensione dimostrati dai suoi partner, visitatori, agenzie di viaggi, tour operator, compagnie aeree, istituzioni e amici di Cuba”.

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