Italia e Spagna:
stop alle restrizioni
di Schengen

A deciderlo sono stati i ministri dell’Interno di Italia e Spagna, Matteo Piantedosi e Fernando Grande-Marlaska: le sospensioni di Schengen in vigore da agosto nei due Paesi non verranno prolungate ulteriormente.

Lo ha reso noto, come spiega il Corriere della Sera, il Viminale, che sottolinea come la decisione, maturata dopo un’attenta analisi della situazione, sarà accompagnata dal potenziamento dello scambio informativo per garantire la piena sicurezza dello spazio comune Schengen.

Finisce così la crisi delle frontiere, esplosa dopo che a Ceuta l’arrivo di migliaia di migranti aveva provocato la reazione immediata del governo Meloni, con la reintroduzione dei controlli alle frontiere aeree e marine per i viaggiatori di Stati terzi provenienti dalla Spagna. Una mossa che aveva a sua volta innescato la reazione indignata della Spagna: “Solidarietà ed empatia sono un optional. Ma il rispetto dei trattati europei e dei dati non lo è” aveva tuona sui social il premier Pedro Sánchez, ricordando come i numeri di Frontex sugli ingressi irregolari fra il 2021 e il 2026 vedono l’Italia in testa, con 478.600 accessi di migranti in Europa transitati per il nostro Paese. Dal canto suo Sanchez aveva replicato adottando una misura simmetrica per le persone in arrivo in Spagna dall’Italia. Lo stop alla libera circolazione era stato poi prorogato due volte.

Di tutta questa vicenda restano cifre eloquenti: secondo i dati del Viminale nel mese di agosto sono state identificate 180mila persone in arrivo dalla Spagna. Solo 31 di queste sono state respinte e di queste appena 8 erano cittadini marocchini, ma nessuno di loro faceva parte di quanti erano approdati a Ceuta.

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