La preoccupazione degli italiani legata all’incertezza e ai rincari ha solo rallentato l’entusiasmo per l’Egitto. Il Paese resta una meta completa, appetibile e richiesta per il rapporto qualità-prezzo e il valore culturale: “Il prodotto più venduto è il combinato personalizzabile Cairo e navigazione archeologica, sia in gruppi raccolti da agenzie sia individuali” afferma Enrico D’Errico di Mistral Tour.
L’incremento della richiesta per proposte culturali e high-end, come le crociere in dahabeya, combacia bene con la strategia di diversificazione del prodotto proposta agli operatori dal Governo egiziano.
La spinta culturale
Il GEM sta dominando le richieste dei clienti italiani, notoriamente un po’ seduti sul cuscinetto all-inclusive del Mar Rosso. Un trend che sta spingendo gli operatori a ripensare gli itinerari e a collaborare con il Paese per creare un’offerta fuori dagli schemi.
Silvia Russo, titolare di Viaggi Rallo, ha colto la palla al balzo per proporre un’estensione del soggiorno sul Cairo per “approfondire le novità della metropoli, che non si esauriscono nella giornata di transito verso le Piramidi, Luxor e Assuan”. Infatti, anche il Museo della civiltà egizia NMEC, la necropoli di Saqqara, l’oasi del Fayyum e la valle degli scheletri delle balene offrono spaccati archeologici e naturalistici di livello. Lontano dalle masse, “prima del Nilo, portiamo i nostri piccoli gruppi di massimo 14 persone o individuali ai complessi di Abydos e del tempio di Dendera”, riferisce Russo.
Proposte fuori dai circuiti
Tappe di nicchia, che presuppongono un’educazione sulla destinazione. Una proposta “non rilassante, dove la sveglia suona alle 4 del mattino per gli aerei interni”.
Le oasi del deserto bianco, Alessandria e El Alamein, sono, invece, le novità di prodotto di Mistral in grande ascesa: “Il repeater chiede esperienze meno tradizionali, come i campi tendati”, spiega D’Errico.