Cambio generazionale tra le fila di Ferrovia Retica. Dopo 30 anni, a fine marzo, Enrico Bernasconi raggiungerà il pensionamento e lascerà la rappresentanza dell’operatore ferroviario svizzero in Italia, passando ufficialmente il testimone a Matteo Zala.
Già operativo dal novembre del 2025, Zala - originario del Canton Grigioni e formatosi in Svizzera - sta prendendo gradualmente le redini di una realtà che conosce molto bene, sin da quando era piccolo. “Ho un legame molto stretto con la Ferrovia Retica - racconta nella sua prima intervista con TTG Italia -. Sono cresciuto nel paesino di Poschiavo, che viene attraversato dalla tratta del Bernina. E da bambino aprendo la finestra e la porta di casa lo vedevo passare, quindi posso dire di essere cresciuto con il trenino rosso”.
Un destino che sembra quasi scritto il suo. “Nel lontano 2006, 20 anni fa, ho avuto l’onore di portare con la mia classe a Parigi il dossier per l’entrata nel Patrimonio mondiale dell’Unesco del Trenino del Bernina. Enrico Bernasconi era nel dipartimento che ha lanciato la proposta di candidatura, perciò è possibile che in quell’occasione ci siamo anche incrociati”. Più avanti il suo percorso si è nuovamente incrociato con quello dell’azienda per motivi professionali. “Ho lavorato sul mercato americano per Svizzera Turismo e in quel periodo ho avuto la possibilità di promuovere questo prodotto. Quindi lo conosco molto bene”, riferisce.
Oggi, dopo aver mosso i primi passi nel turismo tra le fila dell’ente svizzero e delle Ferrovie di St. Moritz, Matteo Zala raccoglie il testimone da chi ha contribuito a far conoscere il Bernina Express nella Penisola. “Enrico in questi mesi mi ha accompagnato e mi accompagnerà ancora per due mesi, mostrandomi tutto quello che ha creato in questi anni e facendomi conoscere i vari contatti che si è creato con il tempo. Sarà una grande sfida - afferma -, perché andarlo a sostituire non sarà semplice. È una figura conosciuta in tutta Italia e ci vorrà tempo prima che le persone capiscano che sul mercato c’è una nuova persona”.
Un percorso in continuità
Il nuovo corso sotto la guida di Zala muoverà nel segno della continuità. Tuttavia, non mancheranno gli spunti di innovazione, soprattutto sul fronte della comunicazione: “Manterrò i legami che Enrico ha costruito negli anni, cercherò di svilupparli, magari anche con nuove strategie e nuove misure di comunicazione. Mi focalizzerò maggiormente sui canali digital e sui social”, anticipa parlando dei suoi piani sul mercato italiano, che attualmente rappresenta per Ferrovia Retica “il bacino più grande a livello di introiti e di persone tra i mercati esteri che abbiamo”.
Sul fronte del prodotto, il progetto è quello di portare avanti il percorso di diversificazione avviato negli ultimi anni da Bernasconi per decongestionare la domanda sul trenino rosso. “Sarà uno dei miei principali obiettivi - asserisce -. Quando Enrico Bernasconi ha iniziato a operare sul mercato, aveva carta bianca e ha potuto spingere il Trenino del Bernina. Negli ultimi anni, però, specialmente nei weekend e nei periodi delle festività, abbiamo avuto una fortissima richiesta dal mercato Italia e per questo motivo ci dobbiamo lentamente focalizzare su altri prodotti, altre tratte della Ferrovia Retica. In special modo sto parlando della tratta dell’Albula che collega St. Moritz a Coira, capitale del Canton Grigioni e città medievale. Una tratta che dura all’incirca 2 ore, simile alla tratta del Bernina e anche questa Patrimonio Unesco dal 2008”.
Particolare risalto sarà dato a un itinerario nato recentemente. “All’interno di questa tratta dell’Albula abbiamo lanciato un nuovo prodotto nel 2025 che si chiama ‘Mondo della Landwasser’, una collezione di esperienze sia per individuali che per gruppi per andare a scoprire maggiormente il territorio, pensata per far sì che il cliente finale si fermi anche sul territorio, scopra la regione - magari anche pernottando per una notte -, per poi proseguire il suo viaggio - spiega Zala -. È tutto incentrato attorno al viadotto della Landwasser, che esce dalla roccia stagliandosi su uno strapiombo di 60 metri. Un punto iconico del Canton Grigioni, attorno al quale abbiamo costruito diverse nuove attrazioni”. Tra queste, riferifsce il nuovo rappresentante per l’Italia, “un trenino su gomma, che passa per la foresta e arriva sotto al ponte, da cui è possibile scattare foto; uno shuttle, che percorrerà a passo d’uomo il ponte. Scendendo dallo shuttle sarà possibile salire lungo un sentiero che porterà a una terrazza panoramica, da cui poter osservare il treno che entra ed esce dalla roccia e oltrepassa il ponte. Ci sarà poi anche un trenino del 1920, che da Davos scende e arriva a questa zona della Landwasser”.
“Stiamo costruendo diverse attrazioni - continua Zala -. E questo sarà un po’ l’obiettivo e il prodotto che vogliamo spingere per gli anni a venire, anche per alleggerire la linea del Bernina che specialmente nel weekend e nei periodi di festività soffre di grande richiesta”.
Le novità in arrivo
Quanto alle novità, Zala annuncia, senza entrare nei dettagli, che “nei prossimi mesi, in estate, lanceremo un nuovo prodotto molto esclusivo”. Mentre un’altra novità su cui si sbilancia di più sarà quella del ‘Bernina Panorama Inverno’. “Nei weekend di marzo e di Pasqua aggiungeremo un treno panoramico a prenotazione obbligatoria che collegherà St. Moritz-Poschiavo-Tirano e viceversa - spiega -, per andare a offrire al cliente in date specifiche anche un po’ da bollino rosso una possibilità in più per scoprire i nostri territori e i nostri treni. Successivamente ad aprile verrà comunicato il calendario della stagione estiva”.
Parallelamente, altri progetti a lungo termine riguardano poi il potenziamento infrastrutturale della rete della Ferrovia Retica. “Stiamo allargando le gallerie sul Bernina e allungando gli scambi, con l’obiettivo di aumentare la frequenza - riferisce -. Abbiamo ordinato nuovo materiale rotabile. L’obiettivo a lungo termine è aumentare la frequenza e migliorare l’offerta anche sul Bernina visto che la domanda è alta. Stiamo tra l’altro migliorando anche diverse stazioni sulla tratta”.
Reputation e sostenibilità
Mosse che guardano tutte nella stessa direzione: innalzare la qualità dell’offerta. “La Ferrovia Retica nel 2025 ha generato un nuovo record di introiti e di numero di passeggeri, superando il 2024, che era a sua volta un anno record. Tuttavia - continua Zala -, secondo noi i numeri e gli introiti non sono tutto, ma bisogna considerare anche l’altra faccia della medaglia. Ovvero l’immagine e la reputazione, su cui stiamo lavorando. E vogliamo mantenere alta la qualità dei nostri servizi. Quindi stiamo lavorando anche a livello infrastrutturale per garantire un servizio di qualità anche in futuro. E sarà sicuramente un mio focus nei prossimi anni cercare di mantenere alta la qualità di questi servizi”.
Non manca il focus sulla sostenibilità. “La Ferrovia Retica è un prodotto estremamente sostenibile - rimarca Zala -. Soprattutto con la nuova offerta turistica della Landwasser vogliamo far sì che il cliente finale non ci usi solo come mezzo di trasporto, ma possa fermarsi nel territorio e dare indietro qualcosa al territorio”. L’itinerario della Landwasser avrà infatti una forte componente culturale e territoriale. “Sarà anche un’esperienza culturale, perché nelle vicinanze di questo ponte iconico c’è anche il nostro museo ferroviario, nella località di Bergün. Lo stesso paese di Filisur è molto storico con le case tipiche dei Grigioni, quindi si potrà scoprire molto di più il territorio. E in futuro ci sarà la possibilità di scoprire le fattorie della regione, gli animali, vedere come viene prodotto il formaggio e acquistare i prodotti locali. Questo è un prodotto che stiamo sviluppando, ma che ha un impatto anche a livello di sostenibilità e di immagine”.