Nepal, dispersi
tre italiani: la nota
della Farnesina

Si conferma il numero di tre turisti italiani dispersi in seguito alla devastante frana che ha colpito un’area al confine tra Nepal e Tibet. Si tratta di Marco Ratto, orefice di Rapallo, e di una coppia di italo-svizzeri. Finora sono stati contattati circa 130 connazionali segnalati nell’area e la Farnesina ha subito attivato la macchina dei soccorsi e delle verifiche anche per tutti gli altri turisti italiani.

L’Unione europea ha stanziato un milione di euro per fornire assistenza sanitaria, cibo, acqua e alloggi, gli Stati Uniti 500mila dollari per rifugi d’emergenza, beni di prima necessità e servizi idrici e igienico-sanitari e il Regno Unito ha annunciato 5 milioni di sterline e offerto l’invio di squadre di soccorritori, in attesa del via libera del governo nepalese.

Dal sito della Farnesina viaggiaresicuri.it arriva l’invito ai nostri connazionali che si rechino in Nepal a prestare estrema cautela. “A seguito delle forti alluvioni che hanno interessato il Paese (distretti di Rasuwa, Nuwakot, Dhading, Gorkha e Chitwan) - dice la nota del Ministero - le autorità locali non escludono che simili eventi possano nuovamente verificarsi nei prossimi giorni. Permangono limitazioni della viabilità e possibili disservizi nell’erogazione dell’energia elettrica”.

“Si raccomanda pertanto di adottare estrema cautela negli spostamenti - continua la nota - evitando le zone colpite, tenendosi costantemente informati sugli sviluppi e attenendosi scrupolosamente alle indicazioni delle Autorità locali. Si ricorda che la situazione è in continua evoluzione e non si può escludere l’interessamento di ulteriori aree del Paese”.

La corsa contro il tempo

Intanto è corsa contro il tempo per raggiungere le comunità le cui strade, ponti e via di comunicazione sono state spazzate via dalle esondazioni. Il pericolo, però, non è finito: la Cina ha infatti dovuto sospendere un’operazione di soccorso a causa dell’elevato rischio di nuove alluvioni in Tibet. Lo riferisce la Cctv cinese che, come scrive Ansa, parla di un lago di sbarramento, formatosi a causa dell’enorme accumulo di detriti, che ha iniziato a tracimare verso l’area nella quale erano dirette le squadre di soccorso. Secondo quanto riporta Xinhua il leader cinese Xi Jinping ha presieduto una riunione della leadership del Partito comunista cinese dedicata agli interventi di soccorso e assistenza.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto l’invio a Kathmandu di personale dell’Ambasciata italiana a New Delhi. L’obiettivo è rafforzare la presenza diplomatica sul posto e garantire un’assistenza più efficace ai connazionali.

Ti è piaciuta questa notizia?

Condividi questo articolo