L’orientamento 2022-2028 della Slovenia punta alla crescita sostenibile per “generare maggiore valore economico, sociale e ambientale attraverso un turismo equilibrato e consapevole, privilegiando qualità dell’esperienza, soddisfazione dell’ospite e benessere delle comunità locali”. Spiega così a TTG il programma del Paese il direttore dell’ente sloveno Aljoša Ota.
Tradotto in fatti, significa “sostenere destinazioni e operatori che adottano standard ambientali certificati, promuovere la mobilità dolce, incentivare la tutela del patrimonio, rafforzare gli strumenti di governance digitale come il NiST per pianificare politiche basate su dati misurabili”. Il Paese balcanico, reputato tra i più sostenibili d’Europa, lavora per incrementare la spesa media, allungare la permanenza, distribuire i flussi sull’anno e attrarre un viaggiatore medio-alto, interessato a soggiorni slow, terme, enogastronomia e outdoor.
Identikit anche del mercato italiano, “strategico per prossimità geografica e affinità culturale, con una domanda in crescita nei segmenti natura, food & wine e short break attivi”, conclude Ota.