Paesi Nordici in crescita: tutte le cifre della componente italiana

Quest’anno sono 37 i partner riuniti allo stand nordico a TTG, un numero in crescita rispetto alla scorsa edizione, a testimoniare la volontà di rafforzare i rapporti e sviluppare nuove opportunità di collaborazione e dialogo con il trade italiano.

Buoni i dati del mercato italiano; la Danimarca, ad esempio, continua a registrare una forte crescita e, da gennaio ad agosto 2026, ha riportato un totale di 397.094 pernottamenti, con un incremento del 13,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un trend favorito dalla percezione positiva della destinazione e la sua accessibilità, grazie ai collegamenti aerei dall’Italia verso Copenaghen. Ma il viaggio non si ferma esclusivamente nella capitale: una volta arrivati, grazie a una rete ferroviaria efficiente e alle distanze contenute è facile proseguire alla scoperta delle altre regioni del Paese, combinando più tappe in un unico itinerario.

Anche la Finlandia riporta ottimi risultati dall’Italia. Tra gennaio e agosto, infatti, i pernottamenti dei nostri connazionali nel Paese hanno raggiunto un totale di 141.800, con una crescita dell’11,4% rispetto ai 127.300 dello stesso periodo del 2025. Un risultato particolarmente positivo dopo il forte incremento del 2025. Durante l’estate gli italiani hanno registrato 84.053 pernottamenti, il 23,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2019.

L’Italia continua a essere un mercato importante anche per il turismo islandese. Lo scorso anno sono stati 87.297 visitatori italiani ripartiti dall’Aeroporto Internazionale di Keflavík, pari al 3,8% delle partenze internazionali, con una permanenza media di 7,8 notti. Tra giugno e agosto oltre 40.000 italiani hanno visitato l’Islanda.

Nel 2026–2027 nuove aperture offrono ulteriori motivi per esplorare l’Islanda. Tra le principali novità: Skáld Hótel Akureyri ed Earth Lagoon nel Nord; Black Sand Hotel e Reykjaböð Hot Springs nel Sud; nuovi sentieri, punti panoramici e strutture boutique nell’Est; Radisson RED Reykjavík, Hyatt Centric Reykjavík e Volcano Express a Reykjavík; e KEF Spa nella Penisola di Reykjanes. Anche l’Ovest e i Fiordi Occidentali ampliano l’offerta dedicata a benessere geotermico, attività outdoor e slow travel.

All’insegna della stabilità, invece, le cifre della Norvegia. Nel 2026, nonostante un contesto geopolitico complesso che ha pesato sugli arrivi nei primi mesi dell’anno, i pernottamenti registrati fino ad agosto sono stati pressoché identici al 2025, mentre se si prendono i dati relativi alla sola stagione estiva (maggio-agosto) questi superano dell’1% quelli del 2025 e risultano addirittura aumentati del 60% rispetto al 2019.

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