Tre scenari per la crisi in Medio Oriente. Hanno provato a disegnarli Tourise e Oxford Economics, provando a fornire indicazioni pratiche a investitori e poteri politici per orientarsi. Secondo l’analisi, gli hub del Golfo gestiscono circa il 14% del traffico globale per il transito.
Il rapporto propone tre percorsi per l'attuale crisi mediorientale. Il primo prevede che regga l’attuale cessate il fuoco. Se così fosse, nel 2026 i viaggi globali sono destinati a crescere di circa il 6%. Se invece la pace non reggesse e si tornasse a scontri isolati, come ad inizio anno, il valore diminuirebbe di circa l'1%. In caso di stravolgimenti prolungati, infine, il calo sarebbe di circa il 3%, con una debolezza prolungata fino al 2027.
Per qualsiasi scenario, il rapporto conclude che la ripresa è determinata meno dalla crisi in sé, quanto invece dalla velocità con cui si riusciranno a ripristinare la fiducia, la connettività e la convenienza economica, da parte dei Paesi coinvolti.
Roberto Saoncella