Le Seychelles guardano all’Italia per sostenere la ripresa e diversificare l’offerta. Quinto mercato dopo Germania, Russia, Francia ed Emirati, il nostro Paese registra un travel intent in crescita del 12%.
A fine settembre gli arrivi globali mostrano una lieve flessione sul 2025 e, per quanto riguarda il mercato italiano, l’obiettivo è chiudere il 2026 sui livelli del 2024, con un recupero atteso anche nel primo trimestre 2027. “L’Italia rimane un mercato strategico - sottolinea Vesna Rakić, ceo del Tourism Board -. Stiamo lavorando per sostenere la domanda negli ultimi mesi dell’anno”.
La connettività resta centrale: “Stiamo valutando seriamente la possibilità di attivare, in futuro, collegamenti diretti dall’Italia”, a integrazione dei voli via hub internazionali. Il rilancio passa dalle agenzie: “Per il 2027 è prevista la realizzazione di un’accademia di formazione dedicata agli agenti di viaggi”. Con tour operator e adv, aggiunge la ceo, “sostenere le prenotazioni durante tutto l’anno” significa valorizzare cucina creola, cultura, itinerari tra isole e guide locali.
Sul fronte dell’hospitality, il Meliá Seychelles a Mahé, atteso entro fine 2026, prevede 120 camere, 68 residenze e un centro congressi da 300 posti, aprendo opportunità per meeting e incentive. Cresce anche la tutela ambientale: aree protette stagionali a Mahé e Curieuse proteggono la nidificazione delle tartarughe da ottobre a marzo, con fasce di rispetto di 50 metri. Il Marine Spatial Plan interessa 1,4 milioni di kmq di oceano e destina il 32,6% del territorio marino alla protezione.