Smith, Brand Usa:
“L’Italia è la nostra
shining star”

Circa 1,2 milioni di arrivi dall’Italia negli Usa nel 2025, con una crescita del 5% rispetto al 2024, “la più alta tra i mercati europei”, fanno brillare il nostro Paese tra i mercati da record per l’inbound statunitense.

“A dicembre gli arrivi italiani hanno registrato +7% anno su anno e a gennaio 2026 +1,5%” approfondisce in un’intervista con TTG Malcom Smith, Senior Vice President, Global Markets & Chief Trade and Product Development Officer Brand Usa.

L’exploit del nostro Paese stimola l’investimento nei cieli: dal 2026 le connessioni aeree con l’Italia raggiungeranno “una capienza record di 4 milioni di posti, l’11% in più sul 2025” e “nuovi voli diretti a Seattle, a Houston, un nuovo Milano-Miami e Bari-New York” apriranno altri accessi agli States. L’arrivo di 50 Airbus A321 XLR ciascuno per American e United Airlines amplierà le rotte point-to-point long haul dalla costa Est con aerei di piccole dimensioni, lasciando intuire la potenziale conversione di rotte stagionali in annuali.

Il recupero dei livelli pre-pandemia entro il 2029

Le stime Brand Usa affidate a Tourism Economics prevedono un 2026 in sorpasso sul 2025 e “il completo recupero globale ai livelli pre pandemia entro il 2029”, contando che alcuni mercati come Italia, Brasile e India hanno già oltrepassato il 2019. La promozione si orienta verso i key market Far East, Canada e Australia e sonda Uk, Irlanda e Sud America, che “cresce molto rapidamente”. I riflettori illuminano il Sud di Atlanta, New Orleans, Nashville, Memphis, mentre il sito americathebeautiful.com costruisce itinerari tematici con integrazione AI come da Chicago all’Alabama e nel Nord-Est, ben collegato dalla linea ferroviaria. Modalità dolce che attrae per efficienza e comodità: “Con Usa Rail Pass molti treni a lunga percorrenza dispongono di due piani e di lounge con soffitti a cupola in vetro” conclude Smith.

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