Il Louvre di Parigi si conferma il museo più visitato al mondo nel 2025 con oltre 9 milioni di visitatori, seguito dai Musei Vaticani con 6,9 milioni di ingressi. La classifica annuale di The Art Newspaper, che include solo musei d’arte, rivela una ripresa globale del settore museale, con i primi 100 musei che totalizzano oltre 200 milioni di visite, in netto recupero rispetto ai 54 milioni del 2020 ma ancora sotto i 230 milioni del 2019.
La top 10 mondiale dei musei più visitati
La grande novità del 2025 è l'ingresso del National Museum of Korea di Seul al terzo posto con 6,5 milioni di visitatori (+70% rispetto al 2024), che supera il British Museum di Londra sceso al quarto posto con 6,4 milioni di ingressi.
L’Italia mantiene una posizione di rilievo con le Gallerie degli Uffizi di Firenze che raggiungono complessivamente 5,3 milioni di visitatori considerando, però, i loro tre siti, mentre i Musei Vaticani si confermano al secondo posto assoluto.
La classifica completa della top 10:
1. Musée du Louvre (Francia) - 9,046,000 visitatori
2. Musei Vaticani (Vaticano) - 6,933,822 visitatori
3. National Museum of Korea (Corea del Sud) - 6,507,483 visitatori
4. British Museum (Regno Unito) - 6,440,120 visitatori
5. Metropolitan Museum of Art (Stati Uniti) - 5,984,091 visitatori
6. State Russian Museum (Russia) - 5,087,276 visitatori
7. Museo Nacional de Antropología (Messico) - 5,048,893 visitatori
8. Shanghai Museum East (Cina) - 4,593,216 visitatori
9. Tate Modern (Regno Unito) - 4,514,266 visitatori
10. National Gallery (Regno Unito) - 4,147,544 visitatori
Asia protagonista: la crescita del mercato orientale
Il 2025 segna l'affermazione definitiva dell'Asia nel panorama museale globale. Oltre al National Museum of Korea, spiccano le performance dello Shanghai Museum East con 4,6 milioni di visite (ottavo posto) e il rafforzamento del sistema museale di Hong Kong con M+ e l'Hong Kong Palace Museum.
La crescita asiatica riflette l'espansione della domanda culturale interna e il crescente peso turistico della regione, con investimenti significativi in nuove strutture museali.
Ripresa post-Covid: numeri e prospettive
Il rapporto evidenzia come “l’impatto distorsivo della pandemia di Covid-19” stia progressivamente svanendo. Tuttavia, la ripresa non è uniforme: mentre alcune istituzioni storiche faticano a recuperare i livelli pre-2019, nuove aperture registrano performance eccellenti.
Particolarmente significativa la crescita dei musei russi sostenuti praticamente solo da flussi interni: il Museo Statale Russo di San Pietroburgo supera i 5 milioni di ingressi, più che raddoppiando i dati del 2019.