Usa e Iran verso
l’accordo, in calo
i prezzi del petrolio

Dopo mesi di ostilità, potrebbe arrivare la svolta per Usa e Iran. È fissata per venerdì 19 giugno in Svizzera la firma dell’accordo di pace tra i due Paesi, che prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz e la cessazione immediata delle ostilità, anche in Libano.

L’annuncio dell’intesa ha già avuto i primi effetti sul mercato e sui costi dei carburanti. In apertura di settimana, riporta Ansa, il prezzo del petrolio registra una netta flessione, sostenuto dalle prospettive di una riapertura dello Stretto e da una conseguente normalizzazione dei flussi energetici globali.

Il Wti con consegna a luglio arretra del 4,85% a 80,76 dollari al barile, mentre il Brent di agosto cede il 4,39%, attestandosi a 83,50 dollari. Una dinamica che potrebbe tradursi in un alleggerimento dei costi energetici e dei carburanti per l’industria dei trasporti e del turismo.

Positive le reazioni delle Borse europee. Lo Stoxx 600 guadagna lo 0,9%, raggiungendo i livelli più alti da fine febbraio, mentre Francoforte mette a segno un rialzo dell’1,76% e Parigi dell’1,33%. Segno più anche per Londra (+0,76%) e per Piazza Affari, che avvia la seduta in territorio positivo.

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