Dopo essersi esposto contro l’aumento della tassa crociere a Barcellona, il Wttc conferma questa linea e avverte che i piani volti a conferire ai sindaci in Inghilterra il potere di imporre tasse sui pernottamenti dei visitatori senza un tetto massimo rischiano di rendere il Regno Unito meno competitivo come destinazione globale, con costi più elevati che potrebbero spostare visitatori, spesa e futuri investimenti verso mercati concorrenti.
Il governo laburista britannico ha infatti annunciato un piano per concedere ai sindaci delle città inglesi il potere di introdurre la cosiddetta ‘tourist tax’, che verrà calcolata come percentuale del costo di un pernottamento in hotel o b&b, non come importo fisso. A Edimburgo è stata fissata al 5% sul costo dell'alloggio, con un tetto di cinque notti consecutive. In Galles entrerà in vigore dall'aprile 2027, con un importo fisso di 1,30 sterline a persona per notte. Le amministrazioni locali decideranno come reinvestire il gettito raccolto. L'iniziativa ha però scatenato le proteste del settore dell'accoglienza. Allen Simpson, direttore generale di UKHospitality, ha dichiarato che la tassa introdotta metterà a rischio i posti di lavoro nel turismo.
Una ricerca del Wttc pubblicata all'inizio di quest'anno ha rilevato che il 29% dei viaggiatori provenienti dai tre principali mercati internazionali di origine del Regno Unito - Stati Uniti, Francia e Germania – prenderebbe in considerazione una destinazione alternativa o deciderebbe di non visitare il Paese se venisse introdotta una tassa sui visitatori di 10 euro. Tra i residenti nel Regno Unito, il 39% ha dichiarato che prenderebbe in considerazione l'idea di trascorrere le vacanze altrove o di non fare una vacanza nel Regno Unito se dovesse pagare una tassa di 10 sterline.
In questo scenario il Wttc ha stimato che la riduzione della spesa dei visitatori internazionali potrebbe raggiungere 14,4 miliardi di sterline nel 2027, dimostrando la potenziale portata dell'impatto economico quando costi aggiuntivi relativamente contenuti influenzano le decisioni di viaggio.
Il Wttc sostiene che il rischio non riguarda semplicemente il costo della tassa in sé, ma l'impatto cumulativo del rendere il Regno Unito una destinazione più costosa e frammentata in un momento in cui Paesi e città concorrenti stanno lavorando intensamente per attrarre visitatori internazionali. Il Wttc conclude la nota sul tema specificando che qualsiasi politica che incida sul costo dei viaggi debba essere valutata non solo sulla base delle entrate che può generare, ma anche del suo potenziale impatto sulla domanda dei visitatori e sul più ampio contributo economico del turismo anche in termini di occupazione e valore condiviso sui territori.