“Un viaggio in Egitto non significa osservare reperti archeologici ma vivere la Storia e al GEM mostriamo il futuro del modo in cui raccontiamo le antichità egiziane” spiega in un’intervista a TTG al Cairo Ahmed Youssef, ceo Egyptian Tourism Authority, sottolineando come la trasformazione digitale dell’intero sistema museale nazionale aiuti a mantenere un equilibrio tra numero di presenze e sostenibilità dei siti e incentivi a tornare.
“La maggioranza dei turisti da ogni mercato è leisure, i viaggiatori culturali tornano di più e l’offerta attrae più persone in posti diversi” prosegue il ceo. Il viaggio, infatti, non si esaurisce in un’unica visita e l’obiettivo dell’ente con gli operatori è “promuovere la differenziazione e far scoprire attività e aree nuove del Paese” attraverso fam trip, educational, aggiornamenti, roadshow e appuntamenti fieristici.
Il mercato italiano accoglie questo dinamismo dell’offerta con un balzo del +15% nel 2025, “superiore a quello degli altri mercati, che crescono complessivamente del 5-6%”, e nei primi mesi del 2026 raddoppia a +40% sul 20% overall. Crociere più lunghe con 3 notti al Cairo, itinerari spirituali tra monasteri e siti della Sacra Famiglia, birdwatching a Sharm el Sheikh e sul lago Nasser, ecoturismo nei parchi nazionali ed eventi Mice affiancano i grandi classici nella programmazione per i tour operator e per i turisti esperienziali, che “vogliono qualcosa di nuovo come i campi nel deserto” o provano nuove esperienze nelle località note desiderate. “Vorremmo che l’Italia, sul podio dei nostri partner europei più importanti, continuasse a scoprire l’Egitto con la vicinanza che ci ha sempre legati” si augura il ceo.