Il buon vicinato tra agenzie

Quanto è difficile mantenere rapporti di buon vicinato? Ho sempre immaginato le assemblee condominiali dei grandi complessi residenziali come l'incontro tragicomico di modi di pensare e di esprimersi, di culture e di idee spesso diametralmente opposte.

Forse non sono la persona più adatta a parlarne, visto che dal 2006 abito in un condominio di dieci famiglie in cui nessuno mi conosce, nessuno sa come la penso e soprattutto nessuno mi ha mai visto a un'assemblea.

Tra i miei vicini d'agenzia c'è il fruttivendolo Lorenzo, che da quando ha aperto il suo negozio 'Il fico' ha creato fortissime aspettative nelle sue clienti, tanto da meritarsi l'importante soprannome "il fico della piazza"...

Ma soprattutto, nel giro di soli tre chilometri, ci sono altre cinque agenzie di viaggi e allargando ulteriormente la lente, in provincia di Venezia c'è in media un'agenzia ogni tremila abitanti. Insomma c'è un popolo di agenti 'vicini di casa' degno di un condominio di grandi dimensioni.

Come sono i vostri vicini/concorrenti? Vi parlate? Vi confrontate? Oppure vivete la vicinanza solo come una sfida all'ultimo cliente?

Personalmente intrattengo buoni rapporti con tutte le agenzie della mia zona che ho avuto il piacere di conoscere tanto che, con qualcuna di loro, ho anche attivato interessanti iniziative di co-marketing che hanno fruttato apprezzabili risultati.

Di certo l'ottusa concorrenza non porterà benefici a nessuno, quindi ritengo che un alleato sia molto meglio di un nemico, soprattutto perchè è veramente inutile arrovellarsi al pensiero di quanti clienti potrebbero preferire un'altra agenzia alla vostra. Piuttosto, un sano confronto potrebbe aprire sinergie utili ad aprirvi nuove fette di mercato.

Per questo (e per mille altri motivi) con il settore dell'intermediazione turistica in costante calo non sottovalutate queste poche righe e il vecchio proverbio 'l'unione fa la forza'.

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