Euphemia by Lab Travel: quando network, collaboratori e partner vanno tutti d’accordo

Quella degli “agenti di viaggi da casa” è una formula che ho giudicato con scetticismo, in passato, per due motivi essenziali: perché - rispetto all’intermediato tradizionale - genera limitate numeriche e per la volatilità della clientela.

Dopo aver partecipato alla convention Bellissima Euphemia (Cuneo, 11/12 novembre 2023, presenti 130 PV Personal Voyager e 18 partner/fornitori) ho dovuto in parte ricredermi. Un po’ perché la rete di 150 PV fondata dall’emiliano Michele Zucchi nel 2008 conta su due soci di peso: il cuneese Ezio Barroero e la sua Lab Travel, entrato nel 2009, e il milanese Franco Gattinoni, socio al 30% dal 2017. E un po’ per i numeri, che cominciano a contare: 50.000 passeggeri nei primi dieci mesi del 2023 e un giro d’affari stimato di 60 milioni.

Quello che distingue Euphemia dai concorrenti (seri e meno seri…) che lavorano con gli "home based travel agent" si basa essenzialmente su tre elementi:

- i Personal Voyager sono tutti agenti di viaggi esperti, alcuni con decenni di agenzia alle spalle, quindi professionisti seri e preparati; nulla a che vedere con gli absolute beginners (ex impiegati, ex studenti, ex qualcosa) che negli anni buoni hanno aperto agenzie o si sono messi a vendere viaggi ai propri amici e parenti;
- i consulenti dispongono di una cinquantina di filiali dove possono incontrare i propri clienti, lavorare in un contesto adeguato, stabilire relazioni tra loro e con la sede: il modello "lavoro dal tinello di casa, col cliente ci parlo via Zoom" poteva funzionare post-pandemia, oggi nessuno consegna volentieri qualche migliaio di euro a uno/a che non ha mai visto di persona (siamo mica Amazon, e lo dico alla vigilia del fatidico e famigerato Black Friday…);
- l’importanza della sede operativa di Cuneo, dove una quarantina di professionisti (dal booking alle vendite, dalla biglietteria alla contabilità, dal commerciale ai gruppi) sono a disposizione dei PV, che quindi possono occuparsi della sola cosa che conta: vendere.

Al contrario di altre convention, dove le relazioni tra sede e periferia sono (di frequente) un sottaciuto problema, si percepisce un forte spirito di gruppo, in un’atmosfera quasi familiare. Sarà anche perché di Barroero che lavorano in Euphemia ce ne sono tre (il presidente Lab Travel Ezio e le figlie Giulia, a.d. Lab Travel, e Marta, direttrice comunicazione e grafica), ma la sensazione è che - come al pranzo della domenica in famiglia - si discuta, anche in maniera accesa, ma poi ci si metta d’accordo e alla fine si vada tutti avanti nella stessa direzione.

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