Crisi in Medio Oriente? Tra un anno ce la saremo dimenticata, ecco perché

Siccome da dieci giorni non si parla d’altro e i profeti di sventura imperversano (turismo in crisi, Medio Oriente in fiamme, Dubai e limitrofe perdute) vi spiego perché anche la guerra in Iran finirà come tutte le altre crisi: ritorno alla normalità entro un anno, o poco più.

Ho chiesto a Copilot di consultare fonti affidabili (UNWTO, IATA, società di consulenza tipo McKinsey e BCG ecc.) e di dirmi esattamente in quanto tempo il mercato turistico mondiale (arrivi, presenze, voli aerei) si è ripreso OGNI VOLTA dopo alcune crisi globali che io stesso ho indicato (escludendo le più recenti, tipo Ucraina, perché irrisolte). L’AI di Microsoft mi ha risposto che il turismo mondiale, dopo grandi shock, tende a riprendersi in 13 anni, 34 solo per Covid, in dettaglio:

1. guerra del Golfo 1991: calo breve, arrivi e voli tornano ai livelli pre-crisi in circa 1 anno

2. 11/9 2001: shock forte su voli e arrivi USA, ma recupero globale in circa 2 anni (entro 2003)

3. SARS 2003: impatto soprattutto Asia, rimbalzo di arrivi e traffico aereo in circa 1 anno (2004)

4. tsunami 2004: crisi regionale, con molte destinazioni tornate ai volumi pre-evento in 12 anni

5. crisi Lehman 2008: calo 2009, recupero di arrivi e RPK a livelli 2008 in circa 23 anni (2011)

6. Eyjafjallajökull 2010: blocco voli di poche settimane, recupero completo in meno di 1 anno

7. Covid 2020/21: crollo storico; arrivi e voli tornano vicino ai livelli 2019 in circa 34 anni (202324)

E perché il turismo recupera in così poco tempo? Sempre Copilot:

Il turismo è un settore estremamente elastico:

1. domanda latente altissima: le persone vogliono viaggiare e rimandano, non rinunciano

2. cicli di prenotazione brevi: a differenza di auto o immobili, l’acquisto di un viaggio può essere deciso in settimane

3. capacità di trasporto flessibile: le compagnie aeree possono ridurre/aumentare capacità rapidamente

4. politiche pubbliche reattive: incentivi, campagne, riaperture accelerate

Per crisi brevi e localizzate (Golfo, SARS, tsunami, vulcano) la domanda rimbalza in circa 1 anno. Per crisi globali o economiche (11/9, Lehman) servono 2–3 anni per ricostruire fiducia e capacità di spesa.

Infine, perché per il Covid ci è voluto di più?

In effetti la ripresa del traffico mondiale ai livelli 2019 ha richiesto 3–4 anni, il doppio rispetto alle crisi precedenti, a causa di:

1. restrizioni ai confini senza precedenti: oltre 190 Paesi hanno chiuso o limitato ingressi

2. crollo simultaneo di domanda e offerta: compagnie aeree a terra, hotel chiusi

3. durata lunga: non settimane o mesi, ma due anni di interruzioni

4. shock sanitario globale: paura del contagio, protocolli complessi, quarantene

5. ripresa asimmetrica: l’Asia ha riaperto molto tempo dopo Europa e Americhe

Grazie, Copilot! Le conclusioni del 2026 le traggo io:

1. quella in Medio Oriente è una crisi localizzata (per dire, Egitto, Tunisia e Marocco, ovvero destinazioni turistiche importanti, non sono toccate)

2. non è l’Afghanistan del 2001 né l’Iraq del 2003, niente “boots on the ground”, quindi non ci vorrà molto a disinnescarla

3. le destinazioni coinvolte (Emirati, Bahrein, Qatar, Oman, Saudi Arabia) sono turisticamente “giovani” e hanno enormi mezzi a disposizione, soprattutto come soft-power: appena terminate le ostilità, saremo sommersi da messaggi positivi e testimonianze a favore della ripresa

4. la percezione di sicurezza si guadagna in decenni e non si perde in pochi mesi: certo, il percepito è cambiato in breve tempo, ma era inevitabile; prendiamo Dubai, per dire, che era considerato uno dei Paesi più sicuri al mondo, solo due settimane fa: perché non dovrebbe tornare a esserlo, a breve?!

A marzo 2027 Emirates, Qatar, Etihad & C. faranno numeri record. Scommettiamo?

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