L’Italia accelera sull’intelligenza artificiale. Il Governo ha avviato l’iter di recepimento della dell’AI Act europeo, predisponendo e approvando in via preliminare in Consiglio dei ministri un primo pacchetto attuativo.
L’Esecutivo ha redatto due decreti legislativi che definiscono la governance nazionale, le autorità di vigilanza competenti, nonché le regole in ambito lavorativo, le misure di sicurezza e le prime applicazioni della tecnologia in campo biomedico.
Le autorità competenti
Punto cardine del pacchetto, riporta ilsole24ore.com, è la definizione delle autorità competenti. Sono due quelle individuate: l’Agenzia per l’Italia digitale (Agid), che avrà il compito di valutare e certificare i sistemi di AI immessi sul mercato; e l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn), che avrà il compito di vigilare il mercato. Esclusi dal perimetro di vigilanza dell’Acn saranno, tuttavia, i settori già regolamentati, quali banche, finanza e assicurazioni.
Agid e Acn avranno anche potere sanzionatorio, mentre per gestire conflitti più complessi saranno istituiti un Comitato di coordinamento presso la Presidenza del Consiglio e un tavolo tecnico presso il Ministero delle Imprese.
Tutele in ambito lavorativo
Il testo italiano prevede, inoltre, tutele specifiche per l’impiego di sistemi decisionali automatizzati negli ambiti lavorativi, introducendo il principio della nullità delle decisioni che riguardano i rapporti di lavoro, licenziamenti inclusi.