Bókun, l’IA al servizio anche delle piccole imprese del turismo

Usare l’IA per la gestione operativa del tour operating non richiede più neppure capacità tecnologica. Attraverso un semplice MCP (Model Context Protocol Server), oggi è sufficiente collegare ChatGPT, Cloud o qualsiasi altra IA a Bókun, il software all-in-one per i canali di vendita, e iniziare a porre domande su qualsiasi ambito operativo da cui estrarre informazioni. “Il nostro primo obiettivo resta la semplificazione tecnologica dell’attività dei tour operator e delle agenzie di viaggi - spiega Ike Offor, country manager Bókun Italia -, in particolare per quanto riguarda la vendita di esperienze, segmento ancora un po’ indietro in Italia nell’uso agevolato dei prezzi dinamici. Questi, infatti, sono una risorsa strategica essenziale per incrementare la propria marginalità sulle vendite”. Tenuto conto che, al momento, Bókun intercetta circa il 50% dei tour operator “tecnologici” dell’Italia (suo terzo mercato più grande, dopo Islanda e Usa), esistono ancora ampi spazi di crescita nei confronti di tutte quelle piccole-medie realtà imprenditoriali - anche quanti fatturano appena mille euro all’anno - che non hanno risorse per implementare direttamente la propria digitalizzazione, ma possono comodamente appoggiarsi alla piattaforma del software.

“A differenza di altri competitor, che lavorano solo con grandi to - aggiunge Offor - noi mettiamo a disposizione un marketplace ideale per i più piccoli, permettendo loro di non sentirsi penalizzati a livello competitivo. Al di là dell’ampio riscontro nella vendita di visite museali, la tendenza odierna premia infatti micro-esperienze di nicchia”.

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