Un sistema d’intelligenza artificiale proprietaria che rappresenta per gli hotel un valido supporto nella gestione del pricing e nel revenue management. Si chiama Zenit e porta la firma di Lybra Tech, società del Gruppo Zucchetti che realizza software per il mondo dell’hospitality.
La differenza rispetto ad altri sistemi è che Zenit non si limita a suggerire un prezzo; il modello, infatti, è stato addestrato su milioni di prenotazioni reali, raccolte su migliaia di hotel in stagioni, geografie e mercati diversi e ogni logica di pricing è stata validata sui pattern di domanda che si sono effettivamente verificati. Il risultato è un sistema costruito su misura per l’hospitality, che combina la precisione dell’analisi quantitativa con la velocità di esecuzione di una macchina.
Per ogni camera e per ogni data l’IA analizza oltre 10mila scenari, valuta quando proporre un test di prezzo o una strategia di minimum stay e verifica autonomamente l’efficacia di ogni decisione sul mercato reale. Ogni raccomandazione è spiegata in linguaggio naturale, mettendo gli albergatori nelle condizioni di capire - e validare - ogni scelta di pricing suggerita.
“Zenit - spiega Fulvio Giannetti, ceo and head of data science | Lybra Tech - è un agente d’intelligenza artificiale che fa una cosa precisa: si siede accanto al revenue manager e gli parla. Di dati, di anomalie, di cosa fare quel giorno e cosa rimandare. Lo abbiamo costruito in tre anni, ma in realtà è il risultato di dieci: di tutte le domande che i nostri clienti ci hanno fatto, di tutte le risposte che abbiamo imparato a dare”.
Uno degli elementi distintivi di Zenit è, infatti, la capacità di comunicare in modo chiaro e comprensibile. Ogni raccomandazione viene accompagnata da una spiegazione dettagliata delle ragioni che la motivano, rendendo il processo decisionale trasparente per il revenue manager e per la direzione dell’hotel. Il sistema, inoltre, apprende da ogni intervento manuale dell’operatore, fornendo un feedback continuo sulla correttezza delle scelte effettuate.