Veratour e l’Egitto:cifre in ripresa, “ma attenzione ai prezzi”

"È un Egitto che ci sta portando ai vecchi fasti. È passato il periodo in cui la meta era percepita come non sicura e oggi il Mar Rosso è tornato a mettere d'accordo tutti per le sue grandi qualità, ma sto vedendo, ahimè, dei prezzi che iniziano con la cifra 4 o addirittura 3". Stefano Pompili (nella foto), direttore generale di Veratour, presentando il nuovo Veraclub Utopia Beach a Marsa Alam, traccia le prospettive per l'estate sulla destinazione. E lancia un avvertimento: "Non dobbiamo cannibalizzare un prodotto che ci ha dato e che che ci dà tanto. Se Veratour è cresciuta tanto in questi anni lo dobbiamo anche ai numeri antecedenti al crollo della destinazione, oltre ad aver saputo diversificare".

Le prospettive per il Nord Africa
Veratour ha presentato la nuova struttura a 170 agenzie invitate per l'inaugurazione del villaggio, il sesto in Egitto per il tour operator romano che può contare così su un totale di 600 camere e 1.800 posti volo.

"Se nel 2011 Egitto e Tunisia rappresentavano (con 62 milioni di euro) il 34% del fatturato di Veratour, negli anni successivi le cifre sono calate - prosegue il manager -. Nel 2016 i numeri erano al minimo storico, ma dall'anno scorso si sono cominciati a intravedere segnali di ripresa e per il 2019 le nostre previsioni sono intorno ai 49 milioni di euro con un'incidenza sul fatturato del 20%".

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