Vacanza vaccino incluso: il nuovo format si diffonde nel mondo

L’all inclusive non è mai stato così onnicomprensivo. Si sta diffondendo in diversi Paesi la vacanza vaccino incluso’, ovvero un viaggio che comprende, oltre a tutti i soliti servizi, anche l’inoculazone del farmaco. Una soluzione disponibile ovviamente solo per una stretta cerchia ma apprezzata sia dai clienti che dalle destinazioni stesse.

Il caso più eclatante è probabilmente quello del Knightsbridge Circle di Londra. Un servizio di viaggi di lusso, racconta corriere.it, non proprio alla portata di tutti, dal momento che richiede un’iscrizione annuna da 25mila sterline. Il club organizza vacanze-vaccino per ultra 65enni negli Emirati Arabi. Un meccanismo che consente agli abbienti clienti di ottenere il trattamento in tempi più brevi rispetto a quelli del servizio sanitario nazionale britannico.

La soluzione evidentemente piace al pubblico, dal momento che, da quando ha annunciato l’iniziativa, il club ha ricevuto oltre 2mila richieste di adesione. Il club ha deciso dunque di aprire le porte dei suoi viaggi anche ai non soci, al costo di 10mila sterline a testa.

Ma anche negli Stati Uniti si sta assistendo al fenomeno della vacanza ‘vaccino incluso’: molte località sciistiche offrono infatti il trattamento (garantendo una doppia visita, per la prima inoculazione e per il richiamo). Tuttavia qui la questione sarebbe più complicata, dal momento che i vaccini sarebbero gestiti a livello federale e dunque le autorità locali non avrebbero il potere di decidere a chi riservare le somministrazioni.

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