Gruppo Nicolaus pronto a ripartire Stea: “Al lavoro su tutti i brand”

Qualche spiraglio di luce comincia a intravedersi, ma “siamo comunque in una situazione incerta, con un'emergenza ancora attuale. Bisogna navigare a vista, lungo una rotta più nota rispetto al passato ma con tutti i ripari  sempre a portata di mano, sia per l'organizzazione che per i partner”. Gaetano Stea (nella foto), direttore prodotto del Gruppo Nicolaus, tenta un'ipotesi sulla ripartenza, che sicuramente comincerà dall’Italia, definita “un porto sicuro”.

Gli scenari possibili
“Non tralasciamo la possibilità di un ritorno del medio raggio, soprattutto quello dell'area mediterranea e del Mar Rosso, qualora le condizioni sanitarie dovessero migliorare. Certo che due questioni fondamentali saranno l'evoluzione della pandemia e delle sue possibili varianti e la copertura dei vaccini. Le ulteriori variabili saranno comunque legate alle condizioni economiche del Paese nei prossimi mesi, alla situazione dell’apertura delle scuole e allo scenario politico”.

Programmazione al via
Nicolaus, con tutti i suoi brand, è comunque pronto: “La Programamzione non si è mai fermata ed abbiamo avuto un continuo confronto con gli albergatori partner e con i nuovi potenziali. La prima, buona notizia è quella di aver mantenuto per il 2021 tutti i contratti esistenti nel 2020.  Questo grazie al  rapporto di collaborazione e fiducia che si è instaurato con  gestori e proprietari alberghieri nel corso di tanti anni di attività nel settore.  Questo vale sia per l'Italia che per il  medio raggio, che non abbiamo assolutamenete abbandonato. Ci faremo trovare pronti anche lì e non appena le destinazioni del Mediterraneo e del Mar Rosso rientreranno in pista siamo sicuri di tornare ad ospitare clienti nei nostri villaggi Valtur di Djerba, Bodrum, Sharm El Sheikh e Marsa Alam e nelle nuove proposte che saranno a breve  comunicate per il brand Turchese. Per l'Oceano Indiano forse dovremo attendere l'autunno, ma anche lì i villaggi Valtur di Zanzibar e delle Maldive non vedono l'ora di riaprire le porte al turismo italiano”.

Bonus Vacanze da riformulare
Stea commenta anche la validità del Bonus Vacanze, “una leva che abbiamo studiato assieme al paziente lavoro di Astoi e dei suoi consulenti. Uno stumento nato per la vendita degli albergatori e pagamento diretto del cliente alla struttura,  che siamo riusciti con difficoltà e stravolgendo il sistema di amministrazione, a mettere a disposizione del mercato intermediato. Un’operazione complessa, che ha richiesto la creazione di una task force dedicata di 10 persone ma che ha consentito alle agenzie di lavorare senza alcuna variante in quanto tutta la parte di back office, molto elaborata, l'abbiamo svolta noi. Probabilmente è uno strumento che, se rilanciato oltre il 30 giugno, dovrebbe essere snellito per l'intermediazione, parte fondamentale del turismo italiano”.

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