Crociere, compagnie a confronto sulle sfide del futuro

Pronti a investire ulteriori fondi nelle crociere sostenibili, a patto che non siano solo le grandi compagnie a pagare per la rivoluzione green. Giudizio unanime fra i rappresentanti intervenuti al Clia European Summit di Genova (nella foto, un momento del dibattito).

"Abbiamo già accumulato molti ordini di navi a gas naturale - ha dichiarato Michael Thamm, ceo Costa e Carnival Asia - ma occorre sapere dalle istituzioni se convenga fermarsi per ripagare i debiti accumulati nel lockdown, oppure raggiungere gli obiettivi ecologici con sforzi mirati".

"In questa fase - evidenzia Roberto Martinoli, ceo Silversea Cruises - siamo noi compagnie a subire maggiori pressioni rispetto ai passeggeri, dovendo adattarci in tempi stretti a costanti mutamenti di mercato, così come di regolamentazione: ambasciate che tardano a rilasciare visti per la mano d'opera asiatica, supply chains interrotte, costi energetici fuori controllo".

"La miglior soluzione - osserva Gianni Onorato, ceo Msc Cruises - consiste nel produrre navi in grado di adattarsi a diversi tipi di tecnologie green, cercando di capire il prima possibile quali saranno quelle determinanti per il futuro. Dobbiamo inoltre lavorare con le comunità locali per diversificare i porti di sbarco, promuovendo i territori". 

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