Itinerari culturali, il grande ritorno. Shiruq: “Cambia il viaggio di nozze”

Il viaggio culturale torna a riscuotere l’interesse dei viaggiatori, confinati per due anni alle mete di prossimità. E, sottolinea Elena Valdata (nella foto), general manager e fondatrice di Shiruq, “una sorpresa arriva dai viaggi di nozze, sempre più dinamici e avventurosi rispetto al classico e più rilassato soggiorno balneare. Un dato schiacciante per quanto ci riguarda è poi la personalizzazione. Viaggiatori sempre meno adattabili al tour già creato e sempre più per il su misura. In generale – prosegue Valdata - stiamo riscontrando maggior interesse sul medio raggio e in particolare sul viaggio storico/archeologico”.

Fra le mete emergenti per la stagione invernale, “il Sudan: il mercato riconosce la profonda expertise che abbiamo sul campo e viene  premiata la varietà di itinerari offerti, l’altissimo grado di personalizzazione dei pacchetti, la formazione e lo storytelling che stiamo mettendo in campo”. Ottimi riscontri anche dalla Giordania, che dopo il Covid ha riscosso lo stesso successo, o addirittura maggiore, di quello registrato negli anni ‘90/2000. “La Giordania permette una vacanza anche ‘breve’ e offre una vasta gamma di servizi che soddisfano varie tipologie di viaggiatore, dal più avventuroso a quello che ricerca il lusso”.

A chiudere la rosa delle mete top per l’inverno il Marocco e il Libano, una destinazione che "ci ha da sempre abituato ai suoi alti e bassi, ma che continua ad affascinare e che incuriosisce molti viaggiatori”. A soffrire sono invece “Israele, dove l’aumento dei prezzi è stato significativo e la vicina Europa, come Spagna e Portogallo, dove l’incremento delle tariffe ha portato i pacchetti di viaggio a forti rincari".

Per l’estate, “gli attuali trend del nostro booking suggeriscono che, nonostante il caldo, continueranno copiose le prenotazioni per Giordania, Marocco e Libano.  A giudicare dal confronto con adv e viaggiatori, anche Uzbekistan, Turchia e Algeria del Nord dovrebbero registrare un discreto successo. Siamo fiduciosi anche su una buona ripresa di Centro e sud America. Le criticità ancora presenti sono infine per lo più legate al forte incremento dei costi, sia del land sia dei voli. Criticità anche nella disponibilità di alcuni servizi, come le guide locali professioniste in lingua italiana: è sempre più difficile trovarle. In diverse destinazioni, durante i vari lockdown, molti hanno cambiato lavoro e non tutte sono tornati al loro impiego precedente”.

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