Certo la sua visione del mondo è cambiata. Prima dalla finestra del suo ufficio a Napoli vedeva il mare, ora a Milano è ad un passo dal Duomo. Eppure Stefano Uva, 33 anni, direttore commerciale del Gruppo Oltremare, che a dicembre dello scorso ha affittato Caleidoscopio, non sembra pentito del cambiamento.
Non le manca la sua città?
Solo quando a Milano nevica. Le temperature sono glaciali per un napoletano doc. Comunque non l'ho lasciata del tutto. Sono un girovago: un po' a Milano, un po' a Napoli.
Passerà un bel po' di tempo in auto. Non dovrebbe pesarle visto che lei è un pilota...
A dire il vero quest'anno non so ancora se faremo il Ferrari Challenge. Per adesso non abbiamo ancora sponsor.
Meglio guidare un'automobile sportiva a 300 chilometri all'ora o condurre un'azienda?
Beh, in circuito l'adrenalina è a mille. Ma guidare un'azienda è molto più complicato.
Qual è stata la cosa più difficile che ha dovuto fare da quando avete affittato Caleido?
Sicuramente integrare e migliorare i prodotti tra i due brand e far accettare i nostri sistemi al personale Caleidoscopio.
L'intervista completa su Partita Doppia pubblicata sul numero 24 di TTG in distribuzione e online da giovedì 25 marzo