“Una trasformazione necessaria voluta per rispondere alla crescente complessità del mercato globale. Ora siamo in grado di offrire ai grandi player del settore strumenti di controllo innovativi, e a tutti gli altri operatori un percorso di crescita basato sulle proprie necessità”. Il ceo di Adalte, Davide Galleri, spiega così l’evoluzione dell’azienda verso un modello di marketing multilivello.
Ciò si traduce in una profilazione avanzata sulla piattaforma Community.Travel, attraverso l’introduzione di due nuove categorie. “L’accesso alla piattaforma resta ‘esclusivo’ e dunque basato su invito o sul possesso di tecnologie certificate. Adesso però si profila l’introduzione di due categorie ben distinte per i buyer: la categoria Elite Buyer e quella Travel Buyer”, precisa Galleri.
La categoria Elite Buyer è riservata ai player già consolidati e ai grandi tour operator che dispongono di una distribuzione b2b strutturata: in questa categoria, i buyer godono di una visibilità totale su tutto il parco fornitori e le operazioni su larga scala sono ottimizzate all’interno di un ambiente dedicato.
La categoria Travel Buyer, invece, accoglie tutti gli altri operatori professionali ed include anche i player in crescita che in futuro potranno diventare Elite. “Per loro rimane la gratuità e la soglia minima di operatività annuale prevista è stata dimezzata, accogliendo così le tante richieste di Fornitori e Operatori in questo senso”, prosegue Davide Galleri.
A livello di controllo e connettività, l’evoluzione coinvolge i provider che acquisiscono, ora, una libertà di scelta completa in riferimento alla loro rete di vendita e alle modalità operative.
I Premium Provider possono decidere di rendere il loro profilo visibile esclusivamente agli Elite Buyer e, se necessario, operare una selezione consapevole dei collegamenti con i soli Travel Buyer con cui desiderano collaborare. Gli Affiliate Provider, infine, rientrano in una classificazione che consente ai buyer di individuare immediatamente i fornitori che, per diversi motivi, non beneficiano del controllo qualità di Adalte quali – per esempio – fornitori con API con dati non verificabili e/o operatori con prodotto limitato per citarne solo alcuni.
“È un modello capace di adattarsi alle specificità di ogni mercato e filiera distributiva: una tecnologia che abilita le eccellenze senza omologarle, valorizzando il merito dei singoli invece di appiattire l’offerta. Questo nuovo traguardo è stato reso possibile anche grazie alla preziosa collaborazione di Diego Di Paolo che con i suoi suggerimenti ha fornito un valore aggiunto indiscutibile e che, purtroppo, ci ha lasciato prematuramente”, sottolinea Davide Galleri.
Con questo passaggio, Adalte supera il concetto di semplice aggregatore per diventare un ecosistema capace di replicare digitalmente le normali dinamiche del mercato. Il modello multilivello garantisce la sicurezza di una distribuzione controllata e l’opportunità di far parte di un network professionale dove reputazione e serietà sono parametri cardine.