Airbnb entra in
WeRoad, supporterà
il debutto negli Usa

Airbnb entra nel capitale di WeRoad. Il colosso dell’homesharing ha guidato un round di Serie C da 58 milioni di dollari, a cui hanno partecipato anche gli investitori esistenti, tra cui H14, lead investor del round Serie B.

L’operazione, oltre a rappresentare una mossa strategica significativa per Airbnb - sempre più orientata verso un modello vicino a quello delle Ota - servirà a finanziare l’espansione del tour operator italiano negli Usa. “L’espansione negli Stati Uniti è un traguardo verso cui lavoriamo da anni, e avere Airbnb al nostro fianco è una validazione forte di ciò che abbiamo costruito e un segnale potente dell’opportunità che ci aspetta”, commenta il fondatore di WeRoad, Paolo De Nadai.

I passi futuri

Primo passo sul mercato statunitense sarà il lancio di WeMeet, piattaforma per esperienze offline, escursioni ed eventi.

Nelle more dell’espansione negli States, il ceo di WeRoad, Andrea D’Amico, si trasferirà a San Francisco per guidare la categoria di Airbnb dedicata agli hotel. Resterà coinvolto in WeRoad come membro del board. Paolo De Nadai, fondatore di WeRoad, continuerà a guidare l’azienda insieme ai co-founder Fabio Bin (cmo) ed Erika De Santi (chief of experience), al team di leadership e a nuove figure internazionali che accompagneranno l’ingresso nel mercato americano.

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