Promuovere la cultura attraverso il viaggio. È questa la mission di Archètravel, tour operator torinese che crede nel potere divulgativo del turismo e che recentemente ha scelto di aprirsi alle agenzie. “Il nostro obiettivo è vendere viaggi, ma crediamo che al giorno d’oggi, in un periodo in cui manca un po’ l’interesse per la cultura, il viaggio sia uno strumento di crescita culturale”, racconta a TTG Italia Andrea Dattoli, direttore operativo e co-fondatore del tour operator.
I viaggi culturali rappresentano, perciò, il cuore pulsante e il principio della storia dell’azienda. “Archètravel nasce nel 2014 da una mia idea - dopo precedenti esperienze in vari tour operator culturali - e dall’incontro con il mio socio Tiziano Salerno, che è esperto in marketing. Nasciamo digitali, senza alcun tipo di investimento esterno, con lo scopo di promuovere viaggi culturali alla scoperta delle grandi civiltà”, ripercorre Dattoli, che prima di fondare l’azienda ha maturato esperienza tra le fila di importanti operatori.
L’attività del t.o. prende avvio focalizzandosi inizialmente sul Mediterraneo orientale, per poi estendersi progressivamente all’Europa e al Medio Oriente con un approccio tailor made.
La risposta del mercato non tarda ad arrivare. Negli anni Archètravel registra una crescita costante e, superata la fase pandemica, accelera ulteriormente il proprio percorso di sviluppo. “Dopo la riapertura abbiamo avuto una crescita parecchio forte, siamo andati ogni anno a raddoppiare il fatturato”, ricorda Dattoli.
L’apertura alle agenzie
Oggi il tour operator - da due anni affiliato Astoi - genera un volume d’affari compreso tra i 9 e i 10 milioni di euro e si prepara a rafforzare la propria presenza sul mercato trade attraverso il progetto ADV Travel Network. “Prima non lavoravamo con le agenzie semplicemente perché non eravamo strutturati - precisa il fondatore di Archètravel -. Oggi ci siamo strutturati e siamo pronti a lavorare con le adv. Abbiamo più di 70 destinazioni e più di 300 itinerari, abbiamo standardizzato tutto il processo di vendita e abbiamo un configuratore collegato con i sistemi di Gds Amadeus che fornisce alle agenzie un preventivo reale, con l’operativo voli corretto e con eventuali supplementi”.
L’operatore ha scelto di abbandonare il tailor made per concentrarsi su una programmazione più standardizzata e facilmente distribuibile. “Diciamo che ci proponiamo sul mercato italiano per viaggi culturali con un buon equilibrio di prodotti: sia partenze garantite, sia partenze con accompagnatore per luoghi più complicati”, precisa Dattoli, sottolineando che “rimanere solo b2c ci sembrava uno spreco, soprattutto per questo tipo di taglio di viaggio e perché la nostra è una clientela che molte volte si rivolge alle agenzie di viaggi”.
Un tour operator ‘saggio’
Parallelamente, Archètravel porta avanti la propria missione culturale attraverso contenuti divulgativi su YouTube che raccontano le destinazioni in programmazione. Non viene meno l’esplorazione di nuove mete. “Dopo aver coperto l’Asia, stiamo andando sul Sud America. Vogliamo migliorare i cataloghi e sviluppare l’offerta su quest’area perché secondo noi è nelle nostre corde a livello culturale”, rivela Dattoli, rimarcando come ogni ampliamento della programmazione venga valutato con estrema attenzione, soprattutto in una fase geopolitica complessa come quella attuale. “Noi ci definiamo un tour operator ‘saggio’, quindi non ci prendiamo alcun rischio. Dove c’è un minimo di sconsiglio noi non operiamo e agiamo a tutela del cliente. Se ci sono problemi, ce ne facciamo carico”.
Da profondo conoscitore del Medio Oriente, Dattoli confida nella cessazione delle ostilità e nella ripresa di un mercato che ha molto da offrire sul piano culturale e storico. “Spero in una riappacificazione, perché il Medio Oriente sposta sempre gli equilibri, è un punto nevralgico del pianeta - puntualizza -. Spero che nel medio termine si possa tornare a viaggiare in queste destinazioni, perché meritano di essere visitate”.
Un terreno fertile per una realtà come Archètravel. “Come dice il mio socio ‘Noi dove ci sono le pietre siamo forti’, perciò vogliamo continuare a promuovere la cultura attraverso il viaggio. Cerchiamo di farlo nel migliore dei modi possibili e perciò era doveroso aprire al mercato delle agenzie”, conclude Dattoli.